Il debutto dei nuovi Googlebook porta con sé una domanda cruciale: le applicazioni saranno all'altezza di mouse, tastiera e schermi di grandi dimensioni? La risposta arriva da Skylum, che lancia Luminar sul nuovo sistema operativo di Google con una versione completamente riprogettata. Non si tratta di una semplice app Android ingrandita, ma di un software adattato per offrire un'esperienza d'uso vicina a quella dei tradizionali computer.
Un editing fotografico pensato per il desktop
Luminar su Googlebook rispetta gli standard qualitativi Tier 1 di Googlebook OS, garantendo finestre ridimensionabili, scorciatoie da tastiera, trascinamento dei file e multitasking fluido. Il pieno utilizzo di mouse e tastiera si unisce a una gestione dei documenti pensata per un ambiente desktop. Per i fotografi, questo significa poter lavorare con la stessa produttività di un PC tradizionale, senza rinunciare alla portabilità di un dispositivo ChromeOS.
Strumenti AI e supporto RAW
Sul fronte delle funzionalità, Luminar offre il supporto ai file RAW, che consentono di intervenire sulle immagini conservando una maggiore quantità di informazioni rispetto ai JPEG. A questo si aggiungono gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale per modificare sfondi, creare maschere e correggere le fotografie in modo rapido e preciso. L'integrazione con Android assicura inoltre la continuità tra dispositivi, permettendo di iniziare un progetto sullo smartphone e riprenderlo sul Googlebook senza interruzioni.
L'arrivo di Luminar su Googlebook rappresenta un segnale importante per l'ecosistema: non solo un'app in più, ma la dimostrazione che il nuovo sistema operativo può attrarre software professionali di alto livello. Per chi si occupa di fotografia, la paura di un supporto scarso nelle fasi iniziali si dissolve di fronte a un'applicazione completa e ottimizzata.