Negli anni '90, il modo di risparmiare nel mondo dei videogiochi aveva un sapore decisamente diverso rispetto a oggi. Mentre i giocatori moderni attendono con pazienza i saldi digitali sugli store online, all'epoca chi possedeva una PlayStation andava a caccia di una linea ben precisa: i giochi Platinum. Si trattava di una selezione di titoli di grande successo, riproposti da Sony a un prezzo budget e resi immediatamente riconoscibili dalla caratteristica copertina argentata.
La linea Platinum fece il suo debutto in Europa nel 1997, sulla scia del successo della prima PlayStation. L'obiettivo era semplice ma geniale: dare nuova vita ai giochi più venduti, offrendoli a un prezzo accessibile a chi non aveva potuto acquistarli al lancio. I titoli inseriti nel catalogo dovevano aver superato una determinata soglia di vendite, generalmente intorno alle 400.000 copie, garantendo così una selezione di qualità.
Quanto costavano i giochi Platinum?
Il prezzo di lancio di un gioco Platinum era di circa 29.900 lire nel Regno Unito? No, per l'Italia il riferimento era di 49.900 lire, equivalenti a circa 25 euro di oggi, contro le 119.000 lire (circa 60 euro) di un titolo appena uscito. In alcuni mercati il prezzo poteva variare leggermente, ma il concetto rimaneva lo stesso: meno della metà del prezzo originale. Un risparmio considerevole per l'epoca, soprattutto se si considera che il potere d'acquisto delle famiglie era molto diverso.
Tra i titoli più celebri che entrarono a far parte della linea Platinum si ricordano Final Fantasy VII, Metal Gear Solid, Crash Bandicoot, Tekken 3 e Gran Turismo. Questi giochi, già acclamati dalla critica e dal pubblico, trovarono una seconda vita sugli scaffali dei negozi, permettendo a una fascia più ampia di videogiocatori di avvicinarsi a capolavori altrimenti inaccessibili.
L'eredità della linea Platinum
Il successo dei Platinum spinse Sony a replicare il modello anche sulle generazioni successive: PlayStation 2 ebbe la linea Platinum (con copertina argento), PlayStation 3 introdusse i Platinum e successivamente i Essentials, mentre PlayStation 4 e 5 hanno adottato la linea PlayStation Hits. Anche se oggi il formato fisico è in declino e gli sconti digitali sono all'ordine del giorno, l'idea di una collezione budget ben identificabile resta un pezzo importante della storia del gaming.
Ripensare a quanto costavano i giochi Platinum ci aiuta a capire quanto sia cambiato il mercato: allora il risparmio passava da un banner argentato e da un viaggio al negozio, oggi da un clic sul controller. Ma il piacere di recuperare un grande classico a prezzo ridotto è rimasto lo stesso.