Il New York Times sta testando una nuova funzione di intelligenza artificiale per la sua app NYT Cooking, pensata per modificare le ricette in base alle esigenze degli utenti. L'annuncio, affidato alla senior editor Genevieve Ko lo scorso venerdì, ha subito acceso il dibattito nella community: lo strumento suggerisce sostituzioni di ingredienti e attrezzature, adatta le dosi a qualsiasi numero di porzioni e, più in generale, «fa funzionare le nostre ricette per ciò che serve al cuoco in quel momento».
Come funziona la modifica automatica
Uno degli esempi citati mostra un utente che chiede di usare spinaci baby al posto del cavolo riccio: l'IA avverte che gli spinaci appassiscono più in fretta e consiglia di aggiungerli in una fase successiva della preparazione. La funzione può anche riadattare le ricette in base a pentole e utensili diversi. Le versioni personalizzate restano private e non possono essere pubblicate o condivise tramite l'app. Il rilascio è graduale: al momento è disponibile per tutti gli abbonati Cooking sull'app iOS, mentre l'estensione ad altre piattaforme è attesa «presto».
Le critiche della community
Non tutti però hanno accolto la novità con entusiasmo. Nella sezione commenti dell'articolo sono emerse preoccupazioni per l'impatto ambientale dell'adozione massiccia dell'IA e per gli effetti sull'esperienza d'uso. Alla domanda se sarà possibile disattivare la funzione, Ko ha risposto: «No, non al momento», precisando che resta «completamente opzionale». Un utente ha parlato di «delusione incredibile», lamentando che la «mandato dell'IA» abbia raggiunto quella che era «una raccolta meravigliosa e semplice di ricette e appunti di persone diverse».
Non è la prima volta che il NYT Cooking ricorre all'IA: due anni fa era stata usata per convertire le misure imperiali in peso metrico, e l'anno scorso è arrivata la funzione per dimezzare o raddoppiare le porzioni. I commenti sotto l'annuncio sono stati chiusi dopo quattro giorni, ma il portavoce Jordan Cohen ha spiegato che si tratta di prassi standard: la conversazione è rimasta aperta per dare ai lettori modo di esprimersi e ricevere risposte dal team, e la chiusura serve ai moderatori per concentrarsi sulle nuove discussioni. Secondo Cohen, molti membri della community stanno già provando lo strumento sull'app iOS e riportano «buoni risultati».