Intelligenza Artificiale

ChatGPT costruisce profili psicologici segreti: cosa dice lo studio

ChatGPT costruisce profili psicologici segreti: cosa dice lo studio Fonte: Punto Informatico
Ascolta questo articolo
Durata stimata: ~3
Una ricerca presentata all'ACM Web Conference 2026 rivela che ChatGPT crea memorie psicologiche degli utenti: il 96% è generato autonomamente, senza che l'utente lo sappia

Chiedere a ChatGPT di suggerire gruppi musicali simili ai Nirvana sembra una richiesta innocua. Eppure, senza dire nulla, il chatbot prende nota: «all'utente piacciono i Nirvana». Un appunto qui, un'ipotesi là, e alla fine emerge un ritratto personale dettagliato di cui il diretto interessato non sa praticamente nulla. È così che nascono quelli che i ricercatori chiamano «autoritratti algoritmici».

Cosa emerge dallo studio

Un gruppo di studiosi di Germania, India e Paesi Bassi ha presentato all'ACM Web Conference 2026 un lavoro su come ChatGPT registra e interpreta le conversazioni. Il materiale proviene da 80 utenti reali, che hanno ottenuto la cronologia delle loro chat grazie alle leggi europee sulla privacy e l'hanno donata alla ricerca. Dentro sono state individuate 2.050 «memorie» appartenenti a 65 persone.

Il dato più significativo riguarda l'origine di queste memorie: il 96% è stato creato dal chatbot di sua iniziativa, senza che gli utenti scegliessero cosa archiviare. Quanto al contenuto, circa il 28% delle memorie conteneva dati personali ai sensi del GDPR, mentre il 52% custodiva intuizioni psicologiche: come ragionano gli utenti, di cosa hanno paura, cosa li muove.

Ipotesi travestite da fatti

Le memorie non sono sempre fotografie esatte della realtà: spesso sono deduzioni mascherate da fatti. Chi ha chiesto band simili ai Nirvana si è ritrovato nel profilo la voce «gli piacciono i Nirvana», un'inferenza che ChatGPT aveva etichettato come «debolmente supportata» ma che resta nel ritratto dell'utente. Secondo Abhisek Dash, primo autore dello studio, il problema è che le piattaforme non si limitano più a vendere pubblicità: oggi conversano con gli utenti e, per farlo bene, vogliono sapere sempre di più.

Il punto debole, secondo Dash, è che molti non trattano il chatbot come un attrezzo ma come un collega o un amico, confidando dettagli molto personali. Se il sistema ci conosce a fondo e il suo scopo è assecondarci per farci tornare, le conseguenze possono essere serie: dalla polarizzazione politica estrema al rafforzamento di pregiudizi. La comodità di un assistente che ricorda è reale, ma la stessa funzione ha un lato oscuro, collegato anche a casi di «psicosi da AI» dopo il maxi aggiornamento della memoria di aprile 2025.

Una cautela è comunque d'obbligo: OpenAI ha aggiornato il sistema di memoria a gennaio con un nuovo meccanismo di sintesi dei ricordi, quindi alcuni risultati potrebbero fotografare una versione superata di ChatGPT. E chi non vuole essere ricordato può sempre disattivare la funzione.

Approfondimento completo su Punto Informatico

Questa notizia è stata originariamente pubblicata e verificata dalla redazione di Punto Informatico. Per consultare il report integrale, i benchmark dettagliati, le interviste o i commenti della community, visita l'articolo originale.

Leggi l'articolo originale su Punto Informatico
Tutte le notizie di Intelligenza Artificiale Torna alla Home

Altre notizie su Intelligenza Artificiale

Mostra tutte
Novità Intelligenza Artificiale Trajectory, la startup che impara dai propri errori: round da 45 milioni e NVIDIA a bordo Hardware Upgrade
A cura di NewsUp.it Oggi, 15:11

Trajectory, la startup che impara dai propri errori: round da 45 milioni e NVIDIA a bordo

Fondata da tre ex Stanford con passaggi in DeepMind e Apple, Trajectory chiude un Series A da 45 milioni a 300 di valutazione guidato da Sequoia, con NVIDIA tra gli investitori

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale La Corte UE: i chatbot AI possono violare il diritto d'autore Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it Oggi, 15:00

La Corte UE: i chatbot AI possono violare il diritto d'autore

La Corte di giustizia dell'UE stabilisce che i chatbot AI che recuperano e riutilizzano articoli giornalistici per rispondere agli utenti possono violare il diritto d'autore degli editori

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale Claude Cowork: l'assistente AI che semplifica il lavoro autonomo dal 16 settembre 2026 Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it Oggi, 14:54

Claude Cowork: l'assistente AI che semplifica il lavoro autonomo dal 16 settembre 2026

Dal 16 settembre 2026 Cowork e la chat di Claude diventano un'unica app: l'AI decide da sola se serve una risposta rapida o un lavoro più lungo. Ecco cosa cambia per i freelance

Leggi
Novità Intelligenza Artificiale L'AI accelera la creazione di prodotti digitali, ma il vero ostacolo arriva dopo Tom's Hardware Italia
A cura di NewsUp.it 11 min fa

L'AI accelera la creazione di prodotti digitali, ma il vero ostacolo arriva dopo

Con l'intelligenza artificiale chiunque può realizzare un'app in poche settimane senza scrivere codice. Ma la vera sfida si sposta su distribuzione, manutenzione e crescita

Leggi

Accesso Richiesto

Per votare le notizie devi essere registrato e aver effettuato l'accesso con il tuo account.

Accedi Ora