La scena del modding di PlayStation 5 è in ebollizione. Dopo la diffusione dell'exploit Relapse, che permette il jailbreak su quasi tutte le console Sony in commercio con firmware precedente al 14.xx.xx, sono emersi progetti sempre più ambiziosi. Tra questi spicca Mihawk OS, un'iniziativa che promette di portare su PS5 nientemeno che un clone di Windows 11.
Da PP a Mihawk OS: il salto di qualità
All'origine c'era PP (PS5 Proton), un homebrew capace di eseguire giochi Windows sulla console Sony sfruttando Proton, il layer di compatibilità di Valve. Ora il progetto è cresciuto fino a diventare Mihawk OS, un sistema operativo completo che supporta applicazioni a 32 e 64 bit e integra un layer di compatibilità Linux. In pratica, un ambiente Windows-like in grado di far girare titoli pensati per PC.
Sfida tecnica e prospettive
Portare Windows su hardware Sony è tutt'altro che semplice: a differenza di Linux, che è open source, Windows 11 è codice proprietario e richiede driver specifici. Lo sviluppatore noto come Mihawk non sembra però intimidito. Il progetto è ancora in fase embrionale, ma rappresenta una delle frontiere più interessanti del modding PS5. Se dovesse funzionare, potrebbe aprire le porte a un catalogo sterminato di giochi PC direttamente sulla console.
L'obiettivo finale è ambizioso: trasformare la PS5 in una macchina in grado di eseguire titoli Windows senza bisogno di un PC dedicato. Per ora è presto per parlare di release pubblica, ma la community segue con attenzione. L'exploit Relapse ha dato il via a una nuova era di sperimentazione, e Mihawk OS è solo l'ultimo esempio di quanto possa essere creativa la scena homebrew.