Il regolamento 2026/1744, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea lo scorso 24 luglio ed entrato in vigore il 27 luglio, ha riscritto il calendario dell'AI Act: le regole sui sistemi ad alto rischio slittano al 2 dicembre 2027. Una proroga che riguarda da vicino i direttori finanziari, sempre più tentati di dare in pasto i bilanci aziendali ai modelli linguistici di grandi dimensioni per velocizzare analisi e reportistica.
Perché i bilanci sono dati ad alto rischio
I documenti contabili contengono informazioni strategiche, previsioni di cassa, dati personali di dipendenti e clienti e segreti industriali. Caricarli su un LLM significa esporli a rischi di perdita di riservatezza, uso improprio per l'addestramento e accesso non autorizzato. Con il rinvio al 2027, però, le aziende non possono più rimandare la valutazione: la conformità va costruita ora, non all'ultimo minuto.
Le verifiche da mettere in agenda
Il CFO deve prima di tutto classificare i dati: distinguere tra informazioni pubbliche, interne e strettamente riservate. Poi occorre verificare il contratto con il fornitore del modello, accertando che i dati non vengano riutilizzati per l'addestramento e che siano garantiti tempi di conservazione e cancellazione certi. Fondamentale anche un registro dei trattamenti aggiornato e una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, in linea con il GDPR.
Infine, la governance: definire chi può accedere ai modelli, con quali permessi e con quale tracciamento delle richieste. Il rinvio del regolamento non è un via libera, ma un'occasione per arrivare preparati al 2027 con processi solidi e documentati.