La tastiera tradizionale, con la sua disposizione di tasti ormai consolidata, non subisce grandi rivoluzioni da decenni. Esistono varianti ergonomiche, modelli divisi in due o layout alternativi, ma raramente si assiste a un ripensamento radicale del concetto stesso di digitazione. Eppure, i team di Google Japan hanno deciso di osare ancora una volta, presentando la tastiera Gboard a nastro trasportatore, un dispositivo tanto bizzarro quanto affascinante che promette di stravolgere l'esperienza di scrittura.
Come funziona la tastiera a nastro trasportatore
Il cuore del progetto è un sistema composto da quattro file da 29 tasti ciascuna, per un totale di 116 tasti mobili che scorrono senza sosta, proprio come un nastro trasportatore o una scala mobile. L'idea è quella di non dover più spostare le dita per raggiungere i tasti, ma di lasciare che siano le lettere a passare sotto le mani dell'utente. "Basta rincorrere le parole, largo a un futuro con stile in cui le lettere vi capitano sotto mano", spiega una componente del team incaricato del progetto, sintetizzando la filosofia di questa periferica fuori dal comune.
La tastiera non è solo un esercizio di stile: tutti gli elementi necessari alla fabbricazione sono disponibili gratuitamente su GitHub, rendendo il progetto completamente open source. Chiunque abbia voglia di cimentarsi nella costruzione può scaricare i file e realizzare la propria versione personalizzata, magari sperimentando con materiali diversi o aggiungendo funzionalità extra.
Sviluppi futuri e accessori stravaganti
I team di Google Japan non si fermano qui e stanno già preparando aggiunte curiose per la loro creatura. Tra le prossime novità figurano la modalità di scorrimento Alta Velocità, pensata per affinare il colpo d'occhio e la rapidità di reazione, e la Guida Vocale, che annuncia ogni lettera nel momento in cui passa davanti alle dita. Ma le sorprese non finiscono: è previsto anche l'utilizzo con uno stilo per trasformare la tastiera in un güiro, strumento a percussione originario di Cuba e Porto Rico.
Non mancano poi trovate decisamente ironiche, come i tasti in cartone per farsi le unghie in ufficio (sì, avete letto bene) e, prossimamente, i tasti in pietra di Kimachi. Insomma, un progetto che va preso con leggerezza e spirito goliardico, ma che dimostra ancora una volta la creatività del team giapponese.
Quella del nastro trasportatore non è la prima incursione di Google Japan nel mondo delle tastiere stravaganti. Nel 2024 l'azienda aveva svelato la versione Doppia Faccia, una sorta di cerchio in cui i tasti si trovavano su entrambi i lati, formando una superficie continua senza faccia nascosta. Nel 2022 era stata la volta di una tastiera con tutti i tasti su un'unica riga. Il canale YouTube di Google Japan è ormai una miniera di video sempre più eccentrici, che mescolano ingegneria, umorismo e design sperimentale.
Questa nuova trovata conferma la tendenza di Google Japan a esplorare concetti di input alternativi, magari poco pratici per l'uso quotidiano, ma capaci di stimolare il dibattito su come interagiremo con i dispositivi in futuro. La tastiera a nastro trasportatore, con il suo fascino retrò-futuristico e la sua natura open source, potrebbe ispirare maker e appassionati di tutto il mondo, trasformando un'idea apparentemente folle in un progetto concreto e replicabile. Chissà che tra qualche anno non vedremo versioni commerciali o adattamenti più raffinati di questo bizzarro esperimento.