Le aziende di tutto il mondo stanno correndo verso l'adozione dell'intelligenza artificiale, ma c'è un problema che nessuno vuole affrontare: quanto costa davvero? Un'indagine condotta tra aprile e maggio su quasi 400 imprese ha rivelato una realtà scomoda: solo l'11% è riuscito a prevedere la propria spesa in AI con uno scarto contenuto entro il 10%. Il resto naviga a vista.
Stime fuori controllo
I numeri parlano chiaro: il 39% delle aziende ha sbagliato le previsioni di una forbice compresa tra l'11% e il 25%, mentre un impressionante 48% ha superato il quarto di scarto, con errori che possono facilmente tradursi in milioni di euro bruciati. Non si tratta di semplici imprecisioni contabili, ma di un segnale preoccupante: l'AI è una tecnologia ancora troppo opaca per essere pianificata con rigore.
Perché è un problema serio
Questa incertezza ha un impatto diretto sulla gestione aziendale. I budget vengono rivisti in corsa, i progetti rallentano o vengono cancellati, e i manager si trovano a giustificare spese impreviste. In un contesto macroeconomico già fragile, l'imprevedibilità dei costi dell'AI rischia di diventare un freno all'innovazione, proprio mentre la concorrenza accelera. Le aziende che non impareranno a misurare e controllare queste spese potrebbero trovarsi a inseguire, anziché guidare, la trasformazione digitale.
La lezione è chiara: prima di investire in intelligenza artificiale, serve una strategia finanziaria altrettanto intelligente. Altrimenti, il vero costo dell'AI sarà la fiducia degli stakeholder.