Lo spazio di archiviazione del proprio account Google può esaurirsi molto più velocemente del previsto. Il motivo è semplice: spesso conserviamo automaticamente migliaia di screenshot, immagini ricevute e video che occupano spazio senza che ce ne rendiamo conto. E considerando che i 15 GB gratuiti sono condivisi tra Google Foto, Gmail e Google Drive, ogni file superfluo può trasformarsi in un problema concreto.
Fermare i backup inutili
La prima mossa riguarda gli screenshot: le schermate catturate sul telefono possono finire automaticamente nel cloud, anche quando servono soltanto per pochi minuti. Disattivare il backup automatico degli screenshot evita di accumulare file inutili e alleggerisce subito il conteggio dello spazio occupato. Una modifica semplice, ma dall'impatto immediato.
La seconda impostazione consente di scegliere quali cartelle sincronizzare: limitare il backup a quelle realmente importanti permette di bloccare sul nascere i caricamenti superflui. La terza riguarda la qualità di caricamento: impostando l'opzione che comprime le immagini si riduce il peso di ogni file senza perdere troppo in resa visiva.
Controllo e pulizia periodica
Infine, la quarta mossa è una gestione attiva: rivedere periodicamente i contenuti salvati, eliminando video duplicati o scatti sfocati, e svuotare il cestino di Google Foto, dove i file eliminati restano per 60 giorni continuando a occupare spazio. Con questi quattro interventi mirati, l'archiviazione torna sotto controllo e si evitano acquisti di spazio aggiuntivo non necessari.