È ufficiale: Netflix ritocca ancora una volta verso l'alto il listino italiano. Il nuovo prezzo di ingresso è di 7,99 euro al mese per il piano Standard con pubblicità, quello che mostra spot prima e durante la visione dei contenuti. L'aumento è già in vigore, senza annunci ufficiali da parte della piattaforma, e rende sempre più caro mantenere attiva una sottoscrizione allo streaming premium.
Le nuove tariffe piano per piano
A pagare il conto più salato sono gli abbonati al piano Premium, l'unico che include la risoluzione 4K e la modalità HDR: qui il rincaro è di 2 euro extra al mese. Anche il piano Standard subisce un ritocco verso l'alto, mentre il livello base con pubblicità fissa il nuovo punto di partenza a 7,99 euro. Il listino completo è consultabile sul sito ufficiale della piattaforma.
Le brutte notizie non finiscono qui. L'aumento coinvolge anche gli utenti extra, cioè i profili associabili all'account principale pur non facendo parte dello stesso nucleo domestico: il costo passa da 3,99 a 4,99 euro al mese. Si tratta di una misura introdotta da Netflix per limitare la condivisione delle password tra familiari e amici.
Nessuna spiegazione, ma la musica non cambia
Al momento non arriva alcuna comunicazione ufficiale dalla società, ma il copione è noto: ogni rincaro viene giustificato con la necessità di mantenere alta la qualità del servizio e di continuare a produrre contenuti originali. Nel caso di Netflix, il catalogo include anche un pacchetto di giochi che dovrebbe rappresentare un valore aggiunto per gli abbonati.
Per gli utenti italiani si tratta dell'ennesimo ritocco al rialzo in pochi anni, in un mercato dello streaming sempre più affollato e competitivo. La domanda ora è se il nuovo listino basterà a sostenere gli investimenti in serie e film originali senza spingere parte del pubblico verso alternative più economiche o verso l'addio definitivo al servizio.