Netflix alza i prezzi in Italia. Dal 5 novembre la piattaforma ha aggiornato il listino di tutte le formule e, per la prima volta, il piano più completo supera la soglia dei 20 euro al mese. È il primo intervento che tocca l'intera offerta da ottobre 2024, quando tutte le formule erano già state ritoccate al rialzo.
Questa volta i due piani Standard, con e senza pubblicità, crescono di un euro al mese, mentre il Premium sale di due euro, così come gli utenti extra. Le caratteristiche restano invece invariate: la soluzione più economica è ancora lo Standard con pubblicità, che consente la visione in Full HD su due dispositivi contemporaneamente, ma con annunci e qualche limitazione di catalogo. Lo Standard offre le stesse qualità tecniche senza interruzioni pubblicitarie e con accesso a tutti i contenuti, mentre il Premium punta su 4K con HDR, audio spaziale e quattro dispositivi collegati insieme.
Il conto più salato sul piano top
È sul piano più caro che la differenza si sente maggiormente: su base annua la spesa cresce di 24 euro, contro i 12 euro in più di entrambe le versioni Standard. Il numero di utenti extra resta invariato, uno per lo Standard e due per il Premium: l'opzione, introdotta con lo stop alla condivisione delle password, serve ad aggiungere all'abbonamento una persona che vive in un'altra abitazione.
Chi ha un abbonamento attivo, per il momento, non troverà sorprese sull'addebito. I nuovi prezzi si applicano subito solo alle nuove sottoscrizioni e nessun adeguamento automatico scatta per i clienti già iscritti. Netflix segnalerà le eventuali variazioni con una email inviata almeno un mese prima dell'entrata in vigore del nuovo importo, ma non ha ancora precisato quando il listino sarà esteso ai profili già attivi. Dopo la comunicazione resteranno comunque almeno trenta giorni per decidere se mantenere il piano, passare a una formula più leggera o disdire.
La querelle legale sui rincari precedenti
Il ritocco arriva mentre in Italia resta aperta la battaglia giudiziaria sui rincari passati. Ad aprile il Tribunale di Roma, accogliendo l'azione del Movimento Consumatori, ha dichiarato illegittimi gli aumenti applicati tra il 2017 e il 2024, ritenendo nulle le clausole contrattuali che permettevano di modificare i prezzi senza una motivazione giustificata. Secondo le stime dei legali, un abbonato Premium dal 2017 avrebbe diritto a un rimborso di circa 500 euro, mentre per uno Standard si parlerebbe di circa 250. Netflix ha annunciato ricorso e l'associazione ha promosso un'azione collettiva per ottenere i rimborsi.
Il nuovo listino, del resto, allinea l'Italia ad altre piazze europee. La Spagna aveva seguito un percorso simile già nel 2024, con il Premium arrivato a 21,99 euro e lo Standard con pubblicità a 8,99 euro. Negli Stati Uniti, invece, la piattaforma ha ritoccato i listini a marzo, per la seconda volta in poco più di un anno.