Akai ha stuzzicato la community con un teaser su Instagram del nuovo MPC Sample Key, annunciando l'intenzione di rendere open-source il software per permettere ai modder di personalizzarlo liberamente. Non ci sono ancora informazioni su data di lancio o prezzo, ma The Verge ha ottenuto immagini esclusive del dispositivo che rivelano diversi dettagli sul suo set di funzionalità. Il nuovo arrivato della famiglia Sample si distingue per un approccio orientato alla riproduzione di sample intonati più che al classico chopping di break di batteria.
Controlli pensati per la melodia
A differenza dell'MPC Sample originale, il Sample Key condivide molti controlli come i tre encoder sensibili al contesto e un grande encoder principale, ma manca completamente del tasto “chop”. Al suo posto troviamo rotelle dedicate per pitch e modulazione, pulsanti per cambiare l'ottava della tastiera da 25 tasti e tasti etichettati “chord” e “arp”. Questi ultimi attivano presumibilmente una modalità di riproduzione di accordi e un arpeggiatore, funzioni più comuni per parti melodiche e di basso che per la batteria, dove un tasto chop risulterebbe invece essenziale.
Looper e Swarm al posto del Flex Beat
Le immagini mostrano anche un looper dedicato, utile per performance dal vivo e sovraincisioni, e un nuovo effetto chiamato “Swarm” che sostituisce il Flex Beat del modello precedente, anche se la sua natura non è ancora chiara. Come il primo della serie, il Sample Key integra microfono e speaker per una produzione musicale tutto-in-uno. Sebbene il pannello posteriore non sia visibile, le opzioni di configurazione frontali suggeriscono, oltre al MIDI, la presenza di uscite CV per l'integrazione con sintetizzatori modulari.
La correzione del 30 ottobre chiarisce che la tastiera è da 25 tasti, non 37 come inizialmente indicato. Il dispositivo sembra quindi posizionarsi come uno strumento compatto e versatile per musicisti elettronici che lavorano con sample melodici, lasciando il chopping di batteria ad altre soluzioni della gamma MPC.