Apple ha pubblicato i risultati del quarto trimestre fiscale 2026, chiuso il 26 settembre, e i numeri sono da record nonostante la crisi del mercato dell'elettronica di consumo. I ricavi trimestrali hanno toccato i 114,5 miliardi di dollari, in crescita del 12% su base annua: si tratta del miglior trimestre di settembre di sempre, con un utile netto di 30,7 miliardi. Guardando all'intero anno fiscale, il bilancio è il migliore mai registrato nella storia dell'azienda, con 478,8 miliardi di ricavi (+15%) e una base installata che supera i 2,5 miliardi di dispositivi attivi, un primato in tutte le categorie e in tutte le aree geografiche.
iPhone e Mac trainano la crescita
L'iPhone vale 57,6 miliardi di dollari, in crescita del 17% nonostante i vincoli di fornitura e l'effetto cambio: è il miglior anno di sempre, con il record di persone che passano a un modello nuovo negli Stati Uniti, in Cina, in India e in Giappone. Il Mac arriva a 10,8 miliardi (+24%), trainato da MacBook Neo e MacBook Pro, con Apple che dichiara di aver guadagnato quota di mercato e di non aver mai venduto tanti Mac in un anno fiscale. Spicca anche l'acquisto record del Ministero dell'Istruzione delle Filippine, che ha ordinato 170.000 MacBook Neo per le scuole.
L'iPad scende invece a 6,2 miliardi (-10%), penalizzato dai problemi di fornitura e dal confronto con il lancio dell'iPad con A16 dell'anno precedente, che aveva dato una spinta notevole alle vendite. Wearables, Home e Accessori si fermano a 8,3 miliardi (-8%). I Servizi segnano un nuovo record assoluto a 31,6 miliardi (+10%), con margine lordo al 76% e oltre 1,5 miliardi di abbonamenti a pagamento: primati su video, cloud, pagamenti e pubblicità, più il record di settembre per la musica.
Memorie care: il nodo per il futuro
Per il trimestre di dicembre Apple prevede ricavi in crescita tra il 7% e il 10% e punta al "miglior trimestre della storia dell'azienda" grazie alle vendite di iPhone Duo, pur consapevole dei problemi di disponibilità. I Servizi dovrebbero crescere tra l'8% e il 9%, ma il margine lordo complessivo è atteso in calo tra il 45% e il 46% a causa dei costi delle memorie, definiti da Ternus "senza precedenti", a cui si aggiungono quelli legati al lancio di Siri AI. Le spese operative sono previste tra 20,4 e 20,8 miliardi.
Durante la discussione con gli analisti, il direttore finanziario ha spiegato che il calo di circa un punto del margine tra giugno e settembre è dovuto interamente alla memoria, impatto in parte compensato da scorte acquistate a prezzi precedenti, da componenti non-memoria meno costosi e dagli aumenti di prezzo decisi "con riluttanza" su Mac e iPad a fine giugno e su iPhone a settembre. In prospettiva, Apple prevede che i prezzi di acquisto delle memorie continueranno a salire, con ripercussioni su Mac e iPad.