BYD ha svelato in Cina la seconda generazione della Seagull, la citycar che in Europa conosciamo come Dolphin Surf. La novità più clamorosa riguarda la ricarica: grazie alla piattaforma Flash Charging e alla Blade Battery di seconda generazione, passa dal 10 al 70% di carica in appena cinque minuti, e arriva al 97% in altri quattro. Il tutto su un'auto che costa persino meno della versione precedente.
Più grande, più spaziosa
La nuova Seagull cresce in ogni direzione e tocca i 4,20 metri di lunghezza con un passo di 2,65 metri, avvicinandosi alla Dolphin (4,29 metri) e allontanandosi nettamente dai 3,99 metri della Dolphin Surf venduta oggi in Italia. Lo spazio guadagnato si traduce in un abitacolo omologato per cinque persone invece di quattro, con un bagagliaio fino a 1.380 litri più 94 litri nel vano anteriore.
Guida assistita di alto livello
La dotazione tecnologica sorprende per la categoria: a bordo arriva il pacchetto DiPilot 300, noto come God's Eye, con sensore LiDAR opzionale. Tra le funzioni figurano la navigazione assistita in città e in autostrada, il riconoscimento dei semafori e l'aggiramento degli ostacoli, un equipaggiamento fino a poco tempo fa riservato a vetture di fascia ben più alta. La citycar adotta inoltre la piattaforma Flash Charging, la prima risposta concreta alla domanda su quando questa tecnologia sarebbe scesa sui modelli accessibili della gamma.
In Cina la nuova Seagull è proposta in cinque allestimenti con un prezzo di partenza di 65.900 yuan, circa 8.786 euro al cambio attuale: 700 euro in meno rispetto alla generazione precedente nonostante dimensioni e dotazione superiori. Per confronto, la Dolphin Surf in vendita in Italia parte da 18.990 euro, una distanza resa fisiologica da dazi, omologazione e specifiche europee. Le stime di autonomia europee restano da confermare, dato che il ciclo WLTP è più severo di quello cinese.
BYD non ha ancora comunicato se e quando la nuova generazione arriverà sul mercato europeo. Per sfruttare davvero la ricarica in cinque minuti servirebbe una rete adeguata, che al momento resta molto ridotta: il costruttore prevede appena 100 colonnine Flash in Europa entro la fine dell'anno. Sarà interessante capire se la futura Dolphin Surf porterà con sé questa tecnologia, ma ne sapremo di più quando BYD svelerà i piani per il nostro mercato.