Oura spinge il suo smart ring sempre più vicino al territorio degli sportwatch. L'azienda finlandese ha annunciato due nuove metriche pensate per chi si allena: Cardio Effort e una stima del VO2 max, uno degli indicatori più usati per valutare la capacità aerobica. La prima è già in distribuzione sui modelli compatibili, la seconda debutta in Oura Labs come funzione sperimentale.
Come funziona Cardio Effort
Cardio Effort tiene conto sia dell'intensità sia del tempo: una sessione breve ma molto intensa può ottenere un punteggio simile a un allenamento più lungo ma meno impegnativo. La funzione si divide in due livelli. Il Workout Cardio Effort valuta la singola attività, mentre il Weekly Cardio Effort somma lo sforzo accumulato nell'arco della settimana e lo colloca in una delle categorie previste da Oura: Light, Fair, Maintaining, Building o Reaching.
Per adattare il parametro al singolo utente, Oura confronta l'aumento della frequenza cardiaca durante l'attività con il battito a riposo di lungo periodo di chi indossa l'anello, invece di affidarsi a una stima generica della frequenza massima. Anche le fasce settimanali vengono calibrate sui livelli di attività recenti. L'obiettivo è capire meglio se ci si sta limitando a mantenere la forma, se si sta aumentando progressivamente il carico oppure se si sta esagerando.
Disponibilità e prospettive
Cardio Effort è in distribuzione su Oura Ring Gen3 e sui modelli successivi. La stima del VO2 max, invece, arriva tramite Oura Labs, il programma che permette agli utenti di testare in anteprima le funzioni sperimentali prima del rilascio ufficiale. Con queste novità, Oura prova a colmare il divario con gli sportwatch tradizionali, mantenendo però la comodità di un anello intelligente da indossare 24 ore su 24.