Un gruppo di ricerca australiano ha identificato nelle profondità dell'Oceano Indiano un genere completamente nuovo di vermi marini, al largo delle coste dell'Isola Natale e delle Isole Cocos. L'aspetto è quello che ci si aspetterebbe da un film horror di serie B, ma gli scienziati rassicurano: si tratta di creature del tutto innocue per l'uomo. La scoperta è stata pubblicata sulla rivista The Australian Museum.
Otto nuove specie, un genere inedito
Lo studio descrive in totale sette nuove specie distribuite su tre famiglie di anellidi marini: due Onuphidae, tre Polynoidae e due Terebellidae. A queste si aggiunge il colpo grosso: un genere del tutto nuovo, battezzato Terebellosuctoria, che racchiude le specie T. jimii e T. keelingensis. Proprio a quest'ultimo gruppo appartengono i vermi protagonisti della scoperta, rinvenuti a grandi profondità.
Il tratto che ha catturato l'attenzione della zoologa marina Elena Kupriyanova, prima autrice dell'articolo, è una struttura a ventosa mai osservata prima. "È ciò che rende questo nuovo genere così interessante e unico", ha spiegato la ricercatrice dell'Australian Museum. Una particolarità morfologica che gli esperti non sono ancora riusciti a spiegare del tutto.
Anni di studio per capire il mistero
Nonostante l'aspetto inquietante, i vermi non rappresentano alcun pericolo: sono organismi marini comuni, adattati alla vita sui fondali abissali. Il vero enigma resta la funzione della ventosa, e chiarirlo richiederà tempo. "Una spedizione può raccogliere centinaia o migliaia di esemplari, ma scoprire di cosa si tratti effettivamente può richiedere anni", ha precisato Kupriyanova.
Gli esemplari raccolti entrano a far parte delle collezioni di ricerca dei musei, dove i tassonomi possono studiarli anche molto dopo la fine della spedizione. Le sette specie descritte nello studio, secondo la zoologa, rappresentano "un ulteriore passo avanti nell'analisi di questo straordinario archivio": un tassello in più per mappare la biodiversità ancora sconosciuta degli abissi.