Microsoft ha avviato la sostituzione dei certificati di sicurezza all'interno degli aggiornamenti mensili di Windows. L'obiettivo è rimpiazzare le chiavi crittografiche attuali, che scadranno nel 2027. Se un PC non riceverà le patch necessarie entro quella data, potrebbe non essere più in grado di scaricare e installare gli aggiornamenti di Windows Update, con un impatto significativo su sicurezza e funzionalità.
Perché i certificati scadono e cosa comporta
I certificati digitali sono usati per firmare gli aggiornamenti e garantire che provengano da Microsoft. Quando scadono, il sistema operativo non li considera più validi e blocca l'installazione di nuovi pacchetti. La scadenza del 2027 riguarda i certificati attuali, ma Microsoft ha già iniziato a distribuire quelli nuovi tramite gli aggiornamenti cumulativi. I dispositivi che non ricevono queste patch – ad esempio perché troppo vecchi, non supportati o con aggiornamenti disabilitati – rischiano di rimanere tagliati fuori dal ciclo di sicurezza.
Quali PC sono coinvolti
I sistemi maggiormente a rischio sono quelli con Windows 10 non aggiornati all'ultima versione, i PC con Windows 8.1 o versioni precedenti (già fuori supporto), e i dispositivi aziendali gestiti con policy restrittive che bloccano gli aggiornamenti automatici. Anche i computer con installazioni di Windows non originali o con modifiche al registro potrebbero non ricevere i nuovi certificati. Microsoft consiglia di verificare che il proprio PC abbia installato tutti gli aggiornamenti disponibili e che Windows Update sia attivo.
In sintesi, la scadenza del 2027 non è un problema immediato, ma chi non mantiene il sistema aggiornato rischia di trovarsi con un PC incapace di ricevere future patch di sicurezza. La raccomandazione è semplice: abilitare gli aggiornamenti automatici e, se il dispositivo è troppo vecchio, pianificare la sostituzione prima che sia troppo tardi.