Microsoft sta sviluppando un sistema per aggiornare Edge senza dover riavviare il browser. Il prototipo, mostrato di recente, permette di passare a una versione più recente e sicura mantenendo intatte tutte le schede aperte e il lavoro in corso. L’obiettivo è chiaro: eliminare l’interruzione forzata che oggi costringe gli utenti a chiudere e riaprire il browser ogni volta che arriva una patch. La funzione è pensata soprattutto per Edge for Business, ma le implicazioni riguardano anche l’utenza domestica.
Come funziona il prototipo
Microsoft ha spiegato il meccanismo con un esempio pratico: un modulo chilometrico compilato a metà. Con il prototipo, Edge salta alla nuova versione e il modulo resta lì, intatto. Al momento, però, bisogna ancora premere manualmente il pulsante Update. Il traguardo è l’automatismo totale: gli aggiornamenti verrebbero applicati nel giro di pochi minuti dall’uscita, senza intervento dell’utente. Gli amministratori potranno regolare il comportamento dalla dashboard di monitoraggio del servizio di gestione di Edge.
Aggiornamenti senza riavvio: prototipo precoce
Nonostante l’entusiasmo, gli aggiornamenti senza riavvio sono ancora un prototipo precoce. Non fanno parte del codice di produzione di Edge e nemmeno di Chromium. Chi sperava di vederli nella versione stabile tra due settimane dovrà attendere. Esiste già una funzione simile: Restart to update on idle, precedentemente nota come Instant Updates. Quando il dispositivo è inattivo, Edge si riavvia da solo, installa gli aggiornamenti in sospeso e riapre le schede lasciate aperte.
Nel frattempo, Microsoft ha introdotto Security Update Alerts, uno strumento per gli amministratori che devono scovare computer rimasti indietro con le patch. Si fissa una soglia minima di gravità e si ricevono avvisi nella dashboard e via email quando esce un aggiornamento che raggiunge o supera quel livello. Gli avvisi evidenziano anche le correzioni per le falle zero-day. Da lì si può controllare la gravità della release, le vulnerabilità corregge, quanti dispositivi Windows gestiti potrebbero doverla installare e le ultime versioni sui canali di Edge. Si può anche chiedere agli utenti di riavviare il browser o impostare riavvii automatici quando il dispositivo è inattivo. La funzione è già disponibile per i dispositivi Windows gestiti tramite la dashboard di monitoraggio, senza licenze aggiuntive.