La prossima generazione della Toyota Corolla potrebbe essere costruita in Cina a partire dal 2028. È quanto emerge da indiscrezioni riportate da fonti di settore, secondo cui il colosso giapponese starebbe valutando di spostare la produzione del modello più venduto di sempre verso gli stabilimenti cinesi. Una mossa che, se confermata, segnerebbe un cambio di passo significativo nella strategia industriale di Toyota.
Una piattaforma per tutte le motorizzazioni
Il cuore del progetto riguarda una nuova architettura modulare in grado di ospitare diverse tipologie di propulsione: elettrica, ibrida e a benzina. Toyota punterebbe quindi su una piattaforma flessibile per adattarsi alle diverse normative e ai gusti dei mercati globali, senza dover riprogettare da zero ogni variante. La Corolla del futuro, insomma, nascerà già pronta a cavalcare la transizione energetica, mantenendo però un occhio di riguardo per le versioni termiche ancora richieste in molte aree del mondo.
Perché la Cina
La scelta della Cina non sarebbe casuale. Il Paese è oggi il più grande mercato automobilistico del pianeta e un hub sempre più centrale per la filiera delle batterie e dei componenti elettrici. Produrre localmente consentirebbe a Toyota di ridurre i costi logistici, accelerare i tempi di consegna e competere più aggressivamente con i produttori locali, che stanno guadagnando quote di mercato a ritmo sostenuto. Inoltre, la Cina offre un ecosistema di fornitori altamente specializzati nel settore dell'elettrico, aspetto non secondario per un'auto destinata a essere venduta in tutto il mondo.
L'indiscrezione, però, va ancora verificata: Toyota non ha confermato ufficialmente né la data né la sede produttiva. Se l'ipotesi dovesse concretizzarsi, la Corolla cinese rappresenterebbe un caso senza precedenti per la casa giapponese, da sempre molto legata alla produzione domestica e a quella nordamericana. I prossimi mesi saranno decisivi per capire se il progetto diventerà realtà o resterà solo un'indiscrezione.