Shopify ha annunciato martedì che consentirà agli acquirenti di configurare i propri agenti AI per acquistare prodotti per conto loro, dando a un numero maggiore di agenti accesso a oltre un miliardo di annunci presenti nel catalogo della piattaforma. Il catalogo comprende sia articoli presenti nelle vetrine Shopify sia quelli esterni. A settembre, l'azienda aveva stretto una partnership con Meta per permettere al suo agente Muse di navigare e acquistare articoli per conto di un essere umano; ora gli acquirenti possono utilizzare qualsiasi agente senza bisogno di un'integrazione dedicata.
Come funziona il personal shopper AI
Per attivare la funzione, i clienti collegano un agente al proprio account su Shop, la piattaforma di proprietà Shopify che consolida ordini, traccia pacchi e consiglia prodotti. Come nella partnership con Muse, gli utenti utilizzano la funzione Shop Pay con un clic per completare l'acquisto all'interno della conversazione con l'agente. Gli ordini effettuati tramite l'agente vengono reindirizzati all'app Shop. Shopify pubblicizza la funzione come un "personal shopper" a cui gli esseri umani possono impartire regole, come impostare limiti di budget o visualizzare solo prodotti con spedizione rapida. Gli acquirenti devono approvare ogni acquisto.
La corsa all'e-commerce agentico
L'e-commerce è diventato uno dei campi di battaglia nell'era dell'AI: non è un caso che molte demo di strumenti agentici si concludano con una transazione, che si tratti di acquistare abbigliamento, prenotare un volo o ordinare cibo da asporto per conto di un essere umano. L'industria tecnologica, inclusi grandi player del commercio come Google e Amazon, sta investendo in strumenti di shopping basati sull'AI il cui obiettivo finale è un "agente" che acquista cose per un utente umano. È anche alla base di una disputa in corso tra Amazon e aziende di AI come Perplexity — e più recentemente il Muse di Meta — su se gli agenti debbano essere in grado di fare acquisti per conto di un cliente.
Con questa mossa, Shopify compie un passo deciso verso un futuro in cui gli agenti AI non sono solo assistenti, ma veri e propri intermediari commerciali. La sfida ora si sposta sulla fiducia e sulla sicurezza: garantire che gli acquisti automatici rispettino le preferenze degli utenti e le normative sul commercio elettronico sarà cruciale per il successo di questa nuova frontiera.