I colossi dell'AI non hanno alcuna intenzione di rallentare. Dopo le trimestrali di fine ottobre, Amazon, Microsoft, Alphabet e Meta hanno confermato piani di spesa per almeno 720 miliardi di dollari in capital expenditure solo per quest'anno, gran parte destinati a infrastrutture per l'intelligenza artificiale. A questi si aggiungono impegni per oltre 1.000 miliardi nei prossimi anni. Una mole di investimenti che ha spaventato Wall Street, innescando un'ondata di vendite sui titoli tech.
Ricavi in crescita, ma i conti non tornano
Il problema non è la crescita del fatturato, che anzi accelera: Amazon ha registrato il trimestre più veloce in cinque anni, Meta vede impennare la pubblicità e Google Cloud più che raddoppia i ricavi su base annua. Eppure, non basta. Alphabet ha offerto l'esempio più scomodo: il direttore business Philipp Schindler ha ammesso che la forte crescita delle query in AI Mode ha penalizzato la monetizzazione, con i ricavi da search advertising saliti del 12% nel terzo trimestre contro il 17% dell'anno prima. Il titolo Alphabet ha perso il 13% in un solo giorno, il peggior crollo della sua storia.
Spese record e debito: la nuova normalità
Alphabet prevede capex tra 195 e 205 miliardi quest'anno e un aumento "significativo" nel 2027. Amazon supererà i 220 miliardi e spenderà "molto di più" l'anno prossimo, secondo il CEO Andy Jassy, che parla di "opportunità irripetibile". Meta si attesta tra 135 e 145 miliardi, con Mark Zuckerberg che punta a decuplicare l'efficienza computazionale. Anche Microsoft, unico a evitare le critiche di Wall Street con 45,2 miliardi di capex trimestrali (sotto le attese per ritardi di capacità), ha appena lanciato un'emissione obbligazionaria da 25 miliardi in dieci tranche.
Nel frattempo, anche le startup bruciano cassa: Anthropic ha chiuso il trimestre con ricavi a 17 miliardi (+1.000% annuo) ma costi di calcolo per 17,5 miliardi, e ha impegnato quasi 900 miliardi in futura infrastruttura. Google le venderà i chip TPU, ma i contratti non generano liquidità immediata. Wall Street spera forse che le elezioni di midterm portino a moratorie sui data center, dando al settore il tempo di rendere l'AI redditizia. Intanto, però, nessuna big tech ha affrontato il tema nelle proprie trimestrali.