Samsung sta affrontando difficoltà produttive legate al suo prossimo smartphone pieghevole, il Galaxy Z Fold 8. Il problema non riguarda la carenza di memoria RAM o storage, bensì la disponibilità dei Display Driver IC (DDI), i circuiti integrati che controllano l'accensione e il colore dei pixel sullo schermo. Secondo indiscrezioni, l'attuale fornitore UMC non riesce a soddisfare la domanda crescente.
Domanda superiore alle attese
Quando le richieste per il Galaxy Z Fold 8 hanno superato le previsioni iniziali, Samsung ha chiesto a UMC di aumentare rapidamente i volumi produttivi. Tuttavia, la richiesta è stata respinta perché le linee a 22 nanometri di UMC erano già operative alla massima capacità. Accettare ulteriori ordini avrebbe rischiato di ritardare le consegne per altri clienti. Per evitare nuovi rallentamenti, Samsung starebbe valutando l'inserimento di un secondo fornitore: GlobalFoundries.
Diversificazione necessaria
GlobalFoundries dispone di fabbriche con tecnologie a 22 e 28 nanometri in Germania e Singapore, potenzialmente adatte alla produzione dei display driver per il Galaxy Z Fold 8. La diversificazione della catena di fornitura offre vantaggi noti, come ridurre la dipendenza da un singolo produttore e gestire con maggiore flessibilità picchi di domanda. Tuttavia, introduce anche ulteriori complessità logistiche e amministrative. Nel frattempo, il Galaxy Z Fold 8 è già disponibile online a prezzi che variano da 1.205 euro a 1.348 euro su diversi rivenditori.