Il raffreddamento ad aria per CPU vive una seconda giovinezza. Nel 2026, complice l'aumento dei consumi dei processori di fascia alta, i dissipatori ad aria di nuova generazione sono tornati protagonisti. La nostra selezione premia due modelli su tutti: il Thermalright Phantom Spirit 120 EVO per gaming e uso generale, e il Royal Pretor 130 Ultra BLACK per chi spinge il multicore per ore.
Thermalright Phantom Spirit 120 EVO: l'equilibrio perfetto
Il Phantom Spirit 120 EVO è la scelta ideale per la maggior parte degli utenti. Offre prestazioni termiche eccellenti anche con i processori più caldi, mantenendo un profilo acustico contenuto. La doppia torre con sette heatpipe in rame nichelato e le due ventole PWM da 120 mm garantiscono un flusso d'aria ottimale senza rumore eccessivo. È compatibile con tutti i socket principali, inclusi AM5 e LGA1851, e il montaggio è semplice anche per i meno esperti.
Royal Pretor 130 Ultra BLACK: potenza per il multicore
Se il vostro utilizzo include rendering, compilazione o calcoli scientifici, il Royal Pretor 130 Ultra BLACK è la risposta. Con la sua ventola da 130 mm e una struttura a doppia torre ancora più massiccia, è progettato per dissipare carichi termici elevati in modo continuativo. Il design completamente nero lo rende perfetto anche per build dal look minimal. Attenzione però: l'altezza è di 165 mm, quindi verificate lo spazio nel case.
Nei case compatti, la scelta deve basarsi sull'altezza disponibile. Misurate sempre la distanza tra la base della CPU e il pannello laterale: molti dissipatori ad aria di fascia alta superano i 160 mm. In alternativa, valutate modelli a basso profilo come il Thermalright AXP90-X47 o il Noctua NH-L9i, ideali per sistemi mini-ITX. Ricordate che un buon flusso d'aria nel case è fondamentale tanto quanto il dissipatore stesso: aggiungete ventole in immissione e in espulsione per massimizzare i risultati.