Ci sono abitudini che, in un'azienda di hypercar da milioni di euro, possono costare caro. Lo sa bene Mate Rimac, fondatore dell'omonima casa croata e oggi alla guida di Bugatti grazie all'accordo con Porsche e Volkswagen: per anni ha lasciato le chiavi inserite nelle sue auto personali, convinto che in Croazia nessuno avrebbe mai osato toccarle. Mercoledì scorso la teoria è crollata: qualcuno è entrato nel complesso industriale di Zagabria e si è portato via la sua Bugatti Chiron blu.
Il furto e la fuga verso il confine
Secondo il racconto dello stesso Rimac su Instagram, l'uomo ha gironzolato indisturbato nel perimetro della fabbrica, ha adocchiato la Chiron con le chiavi a bordo e si è allontanato senza fretta. Il team, inizialmente, ha pensato a un prestito tra colleghi; poi è scattata la chiamata alla polizia. A quel punto il CEO ha aperto l'app di telemetria della vettura e ha visto il punto muoversi in direzione della Slovenia. Senza esitare, è saltato sulla sua Porsche 911 e ha iniziato l'inseguimento, coordinando le forze dell'ordine con i dati inviati in tempo reale dall'auto.
Bloccato in Austria, con una scusa surreale
La corsa si è chiusa in Austria, dove la polizia locale ha fermato la Chiron e arrestato il conducente. Interrogato, il ladro ha spiegato di essere entrato in fabbrica per cercare lavoro e di essersi trovato davanti l'hypercar con le chiavi inserite: una giustificazione che Rimac ha commentato con ironia. Stando alle prime ricostruzioni, l'uomo puntava dritto verso la Germania. Il CEO ha poi pubblicato anche il video della videosorveglianza: si vede il ladro avvicinarsi alla Bugatti, fumare una sigaretta con calma olimpica, gettare il mozzicone e salire a bordo, il tutto sulle note della Pantera Rosa.
La lezione, per Rimac, è chiara: «Ho chiuso», ha dichiarato, promettendo di non lasciare mai più le chiavi nell'abitacolo. «Non tentate la fortuna, non succederà più». Un finale da commedia nera per una vicenda che, oltre a fare il giro del web, ricorda quanto la sicurezza fisica conti anche per chi costruisce auto da 2,5 milioni di euro e oltre.