La corsa al Senato del Maine è diventata il banco di prova della battaglia sui data center per l'intelligenza artificiale. Durante l'ultimo dibattito, un elettore ha interrotto la senatrice repubblicana uscente Susan Collins gridando «Sono terrorizzato: i data center AI stanno distruggendo il nostro clima e avvelenando l'acqua». Un episodio che sintetizza la tensione esplosa in uno degli Stati più contesi d'America, dove l'espansione delle infrastrutture digitali è ormai il tema centrale della campagna elettorale.
Una rivolta locale contro i colossi dell'AI
Ad aprile il legislatore statale aveva approvato quella che sarebbe stata la prima moratoria nazionale sui grandi data center, ma il governatore Janet Mills l'ha bloccata con un veto dieci giorni dopo. Da allora decine di città hanno varato stop temporanei o portato la questione al voto di novembre. Secondo un sondaggio UMass Lowell-YouGov di settembre, il 76% dei residenti si oppone alla costruzione di un data center nella propria comunità, con il 58% fortemente contrario. Il Maine attira gli sviluppatori per i terreni economici, i capannoni industriali dismessi e l'abbondanza d'acqua, ma la popolazione teme l'impatto su bollette e risorse.
Soldi record e promesse di lavoro fantasma
La sfida tra Collins e il democratico Troy Jackson sarà la più costosa mai vista per abitante: si parla di 81 milioni di dollari dai democratici e 114 milioni dai repubblicani. Gran parte dei fondi arriva proprio dall'industria tecnologica e dal private equity legati ad AI e data center. Collins, presidente della Commissione Appropriazioni, ha persino ottenuto 6,2 milioni federali per un hub di calcolo ad alte prestazioni nel Maine centrale. Tra i suoi donatori figurano Alex Karp di Palantir, Marc Andreessen e Ben Horowitz di a16z, oltre a dirigenti di Google, Meta e Microsoft: secondo il tracker di Molly White, ha incassato 325.644 dollari da donatori AI e crypto.
Gli sviluppatori promettono posti di lavoro a lungo termine, ma gli economisti sono scettici: la ricerca indica che i data center non generano occupazione netta una volta completata la costruzione. «Il Maine ha una lunga storia di industrie estrattive che davano lavoro», spiega Mark Brewer dell'Università del Maine, «ma qui la parte dei posti di lavoro non c'è. Una cartiera impiegava mille operai su tre turni, un data center no». A pesare è anche il ricordo dei cicli boom-bust delle vecchie fabbriche, che rende i residenti diffidenti verso nuove promesse.
Il denaro dei super PAC sta orientando la campagna: il Senate Leadership Fund repubblicano ha speso quasi 42 milioni in pubblicità nel Maine, mentre Elon Musk ha versato 158 milioni al fondo e circa 2,1 milioni tramite America PAC. Il Pine Tree Results PAC, vicino a Collins, ha ricevuto 29,1 milioni, di cui 2 da Stephen Schwarzman di Blackstone. Il risultato elettorale non deciderà solo il controllo del Senato, ma anche il futuro delle politiche federali su AI e data center per tutto il Paese.