Le forme ricordano quelle di una Fiat 500 in veste Abarth, ma le proporzioni raccontano una storia completamente diversa. Quella che appare nei video di Lorenzo Cioni non è una semplice elaborazione estetica, bensì un mostro meccanico a trazione integrale da 350 cavalli. Il suo nome ufficiale è Bonetto B1-4WD e nasce dall'officina di Alessandro Bonetto, artigiano torinese classe 1986.
Un telaio allargato e un cuore Alfa Romeo
Per capire cosa sia davvero questa vettura bisogna guardarne l'anima. La carrozzeria in fibra di carbonio è stata allargata di 15 centimetri per lato, per un incremento totale di 30 centimetri sulla carreggiata. Una modifica che ha imposto parafanghi smisurati, enormi sfoghi d'aria e un diffusore posteriore da gara. Sotto il cofano non c'è più traccia del 1.4 T-Jet d'ordinanza: al suo posto trova spazio il quattro cilindri 1750 TBi di derivazione Alfa Romeo, lo stesso propulsore che spingeva la Giulietta Quadrifoglio Verde e la 4C, accoppiato a un cambio manuale a sei marce e portato a erogare 350 CV.
Meccanica da supercar e omologazione stradale
La vera prodezza ingegneristica sta nella trasmissione. La vettura scarica a terra la potenza attraverso un sistema a quattro ruote motrici con ripartizione della coppia variabile, capace di passare da un bilanciamento 50/50 fino a un aggressivo 20/80 a favore del retrotreno. La dinamica di guida si affida a due differenziali autobloccanti e a un assetto firmato Öhlins con ammortizzatori TTX regolabili su quattro vie. L'impianto frenante è affidato a Brembo, con dischi da 355 mm davanti e 330 mm dietro, morsi da pinze a sei e quattro pistoncini. Completa il quadro un abitacolo con roll-bar integrato e cerchi forgiati dedicati. Il dettaglio più incredibile resta l'omologazione stradale: la vettura può circolare regolarmente su strada.
Il curriculum di Alessandro Bonetto parla da solo: sei anni nel reparto corse Abarth dal 2004, poi la collaborazione nel 2010 con Beppe Volta su progetti leggendari come la Lancia ECV1, la fondazione di BDL Motorsport nel 2011 e infine, nel 2016, la nascita della Bonetto CV per realizzare fuoriserie e pezzi unici. Tra le attività dell'atelier torinese emerge anche il legame con la Kimera EVO37, la celebre reinterpretazione da 505 cavalli della Lancia 037, confermando collaborazioni ufficiali con Kimera Automobili e Italtecnica. Resta da definire con precisione quale sia stato il contributo esatto di Bonetto nello sviluppo della vettura e se l'intesa stia proseguendo sui progetti EVO38 ed EVO39.
Ciò che appare evidente è come la B1-4WD rappresenti probabilmente solo la punta dell'iceberg di un'eccellenza artigianale torinese che va ben oltre il tuning tradizionale. Una piccola supercar tascabile che unisce l'estetica popolare della 500 all'eredità tecnica di Alfa Romeo, con numeri e soluzioni da vera auto da corsa.