Quattro colossi delle telecomunicazioni europee — Deutsche Telekom, Orange, Telefónica e Vodafone — hanno firmato una lettera di intenti per esplorare una candidatura congiunta allo spettro radio necessario a sostenere un servizio satellitare diretto-to-device in competizione con Starlink di SpaceX. L'obiettivo dichiarato è garantire copertura universale nelle aree remote, rafforzare la resilienza delle reti pubbliche e proteggere le comunicazioni critiche.
Infrastruttura di terra, costellazione in cerca di partner
Le quattro società intendono realizzare le infrastrutture di rete terrestre e le funzioni di coordinamento e monitoraggio in Europa, senza investire direttamente in una costellazione satellitare. Quest'ultima sarà fornita da un partner ancora da selezionare, che metterà a disposizione tecnologia e capacità di dispiegamento. La partnership combinerebbe la governance europea e l'accesso al mercato con l'esperienza satellitare consolidata.
L'iniziativa segue una mossa analoga negli Stati Uniti, dove AT&T, T-Mobile e Verizon hanno annunciato una collaborazione per combinare spettro nelle aree rurali e nelle zone morte, migliorando la capacità e l'esperienza utente. A maggio, l'Unione Europea ha dichiarato di valutare un piano per riservare parte della banda 2 GHz alle aziende locali per i servizi satellitari, un'idea criticata da SpaceX perché peggiorerebbe il servizio in Ucraina.
La sfida a SpaceX passa dallo spettro
Il progetto delle quattro telco europee punta a creare un'alternativa continentale a Starlink, sfruttando la leva regolatoria e lo spettro condiviso. La scelta del partner satellitare sarà decisiva per competere con la costellazione di SpaceX, che già domina il mercato. La mossa europea, se confermata, potrebbe ridefinire gli equilibri della connettività satellitare diretta.