Il mercato italiano dei data center è pronto a una forte espansione. Secondo le stime dell'Italian Data Center Association, gli investimenti potenziali nel settore potrebbero raggiungere i 37 miliardi di euro entro il 2036. Una cifra imponente, che conferma l'attrattiva del nostro Paese per i grandi operatori del cloud e dell'intelligenza artificiale. Ma c'è un ma: oltre la metà di questi progetti è ancora sulla carta, bloccata in fasi preliminari.
Capacità commerciale a 2 GW entro il 2031
L'associazione prevede che la capacità commerciale dei data center italiani possa toccare i 2 GW entro il 2031. Si tratta di un salto notevole rispetto agli attuali livelli, spinto dalla crescente domanda di servizi digitali, dall'adozione dell'IA generativa e dalla necessità di sovranità tecnologica. Tuttavia, il percorso è irto di ostacoli: iter autorizzativi lenti, carenza di energia rinnovabile e difficoltà nell'individuare siti idonei.
Metà dei progetti resta in attesa
Il nodo principale resta la fase realizzativa. Molti annunci si fermano allo stadio di studio di fattibilità o di acquisizione dei terreni. Senza un'accelerazione burocratica e un quadro normativo più snello, il rischio è che i 37 miliardi rimangano in gran parte virtuali. Il settore chiede regole chiare e tempi certi per trasformare le intenzioni in infrastrutture concrete.