Un incidente drammatico ha riacceso i riflettori sulla sicurezza dei sistemi di guida assistita. Un conducente di una Tesla ha dichiarato di essersi addormentato al volante mentre il veicolo era in modalità Full Self-Driving (FSD), poco prima di schiantarsi contro due auto della polizia stradale della California (CHP) ferme sulla Interstate 80. L'impatto ha ferito gravemente due agenti, che erano impegnati in un precedente intervento.
Le immagini dell'incidente
Il video diffuso dalla CHP mostra la Tesla che sfreccia a velocità sostenuta oltre razzi luminosi, coni e luci di emergenza, per poi tamponare violentemente il retro di un'auto della polizia parcheggiata. I due ufficiali sono stati trasportati in ospedale in condizioni serie. La pattuglia ha rilasciato una dichiarazione tagliente: "Nonostante il nome, il Full Self-Driving non è completamente autonomo. La tecnologia non esonera i conducenti dalla responsabilità di guidare in sicurezza."
Indagini e precedenti
Non è un caso isolato. Dopo numerosi scontri con veicoli di emergenza parcheggiati, nel 2021 la NHTSA (National Highway Traffic Safety Administration) ha avviato un'indagine sul software Autopilot di Tesla. Il rapporto finale ha evidenziato che i sistemi di assistenza alla guida non facevano abbastanza per mantenere l'attenzione del conducente, collegandoli a centinaia di incidenti e decine di morti quando né il sistema né l'uomo reagivano.
Nel 2023 Tesla ha rilasciato un aggiornamento per Autopilot, introducendo maggiori controlli e avvisi per sollecitare il conducente a mantenere il controllo quando l'Autosteer è attivo. Tuttavia, la NHTSA ha dovuto aprire una nuova indagine per verificare se tali modifiche fossero sufficienti. La questione resta aperta: la promessa di una guida totalmente autonoma è ancora lontana, e la responsabilità legale e morale rimane saldamente nelle mani di chi siede al volante.