Square Enix ha finalmente sciolto le riserve: Final Fantasy 7 Revelation arriverà anche in formato fisico, su disco, per la gioia dei collezionisti e dei fan della saga. La notizia, attesa da mesi, mette fine a un lungo periodo di incertezza durante il quale l'azienda giapponese aveva valutato seriamente di distribuire il gioco esclusivamente in digitale. La decisione rappresenta una vittoria per la community, che aveva espresso con forza il desiderio di possedere una copia tangibile dell'ultimo capitolo della trilogia remake.
Nonostante l'annuncio positivo, c'è un compromesso importante: al lancio sarà comunque necessario un download obbligatorio. Questo significa che il disco conterrà solo una parte dei dati di gioco, mentre il resto dovrà essere scaricato tramite una connessione a Internet. Una pratica ormai diffusa nell'industria, ma che continua a far discutere i giocatori, soprattutto quelli con connessioni lente o limitate. La scelta di Square Enix riflette la crescente complessità tecnica dei titoli moderni, che richiedono spazi di archiviazione sempre più ampi e aggiornamenti costanti.
Il ruolo decisivo di Naoki Hamaguchi
Secondo quanto emerso, a spingere per l'uscita su disco sarebbe stato principalmente Naoki Hamaguchi, Game Director del progetto. Hamaguchi avrebbe dovuto esercitare forti pressioni sulla dirigenza per convincerla a non abbandonare il formato fisico. La sua insistenza è stata determinante: senza il suo intervento, probabilmente Final Fantasy 7 Revelation sarebbe stato distribuito solo digitalmente, deludendo una fetta significativa della fanbase. La vicenda mette in luce le tensioni interne tra chi vorrebbe accelerare verso un futuro completamente digitale e chi, come Hamaguchi, rimane legato alla tradizione e all'importanza del supporto fisico.
L'episodio conferma quanto il mercato giapponese e una parte consistente dei giocatori occidentali tengano ancora al formato retail. Le edizioni da collezione, le steelbook e le copie sigillate rappresentano non solo un valore affettivo, ma anche un bene da collezione. Square Enix, dal canto suo, dovrà ora gestire le aspettative: il download obbligatorio potrebbe generare malumori, ma la presenza del disco segna comunque una vittoria per chi crede nella preservazione dei videogiochi. Resta da vedere se in futuro la compagnia adotterà la stessa linea per altri titoli di punta o se questa sarà un'eccezione dettata dalla portata dell'evento.