Mentre Meta si prepara a vendere il suo Muse Charm, un ciondolo AI dall'aspetto tenero e rassicurante pensato per il mercato consumer, c'è chi ha scelto una strada diversa. Con appena 50 dollari ho acquistato un piccolo computer da polso con touchscreen da 1,75 pollici, il Waveshare ESP32-S3 1.75C, spedito direttamente dalla Cina. Non ha fotocamere né radio 5G, ma parla davvero con Muse e mostra avatar graziosi, funzionando anche come orologio da tasca e mirino remoto per la fotocamera.
Un kit di sviluppo ufficialmente approvato da Meta
Il dispositivo non è un semplice clone: è uno dei primi suggerimenti ufficiali di Meta per chi vuole costruire un Muse Gadget, sfruttando il codice open source e i token per connettersi al cloud Muse AI. Dopo un setup iniziale piuttosto semplice, ho però scoperto che Muse interpretava i comandi come richieste di trascrizione audio. Le risposte erano lente, solo testuali e limitate a poche parole sullo schermo. Inoltre l'unico avatar disponibile, Jolly, restava immobile e il dispositivo non rilevava automaticamente i gadget smart home.
Il vibe coding cambia tutto
Con l'aiuto di Claude Code ho colmato quasi tutte le lacune: ho aggiunto una cronologia delle conversazioni, una voce britannica di ElevenLabs per le risposte vocali, un'anteprima live della fotocamera del telefono e persino un minigioco in stile Tamagotchi con livelli di fame, noia e sporcizia. Claude ha anche creato un quadrante da orologio funzionante con tre lancette e ha installato un lettore video per riprodurre clip di Zuckerberg che presenta il Muse Charm. Il tutto senza alcuna esperienza di programmazione.
Resta però la domanda di fondo: il vero Muse Charm sarà altrettanto programmabile? O chi cerca un dispositivo del genere farebbe meglio a puntare su un kit di sviluppo? La sensazione è che il valore di un hardware dedicato non stia nell'assistente AI in sé, ma nella possibilità di personalizzarlo completamente. Lo scopriremo solo quando Meta lo renderà disponibile.