Apple ha aggiornato le linee guida dell'App Store per chiarire in modo definitivo che le applicazioni di nudificazione sono vietate. Si tratta dei software che sfruttano l'intelligenza artificiale per spogliare virtualmente le persone presenti nelle immagini, generando deepfake sessuali senza consenso esplicito. Le regole dello store vietavano già i contenuti sessualmente espliciti, ma ora il divieto viene esteso in modo esplicito a questa categoria specifica di app.
Il caso Grok e l'ordine della California
La stretta arriva dopo mesi di critiche. Apple era finita nel mirino per non aver rimosso le app di X e Grok in seguito alla pubblicazione online di deepfake sessuali generati con il chatbot. L'azienda di Cupertino avrebbe voluto eliminare Grok, ma alla fine ha accettato le modifiche apportate da xAI. Circa tre mesi fa, il Procuratore Generale della California ha ordinato la rimozione delle app di nudificazione dallo store, ordine che Apple ha poi rispettato.
Bait-and-switch e funzionalità nascoste
Durante la revisione, verranno quindi rimosse le app che generano contenuti intimi non consensuali. Gli sviluppatori che non pongono rimedio alle violazioni dopo la notifica rischiano l'esclusione dall'App Store. Apple ha inoltre chiarito che sono vietate le app con funzionalità nascoste o non documentate, aggiunte dopo la revisione iniziale con la tattica nota come "bait-and-switch". Le nuove regole riguardano anche i software che agevolano la tratta di esseri umani o lo sfruttamento dei minori.
Questi contenuti erano già vietati, ma ora viene specificato che le app saranno rimosse dall'App Store e ne sarà bloccata la distribuzione alternativa, con ogni probabilità con riferimento agli store di terze parti attivi in alcuni Paesi. Lo sviluppatore verrà inoltre segnalato alle autorità competenti. In Europa, il divieto delle app di nudificazione è stato inserito nell'AI Act con le modifiche di giugno e sarà applicato a partire dal 3 dicembre 2026.