Tra la fine degli anni '90 e i primi 2000, entrare in un negozio di videogiochi significava quasi sempre imbattersi in qualcosa di trasparente. Controller, Game Boy e persino console intere mostravano la loro componentistica interna, creando un'estetica che oggi è diventata un'icona di quel periodo. Ma quali sono le varianti più ricercate dai collezionisti? E quanto possono valere?
Nintendo: il regno della plastica trasparente
Nintendo è stata senza dubbio la regina di questa tendenza. La Nintendo 64 in edizione trasparente, come la versione "Funtastic" (uscita in colori come blu ghiaccio, viola e arancione), è tra le più ambite. Una console completa in scatola può arrivare a 200-300 euro, mentre il controller trasparente originale, se in ottime condizioni, vale intorno ai 50-80 euro. Anche il Game Boy Color in versione trasparente (chiamato "Atomic Purple") è molto richiesto: il prezzo si aggira sui 100-150 euro se completo di scatola e manuali. Da non dimenticare il Game Boy Advance in edizione trasparente, che può superare i 120 euro.
SEGA, Xbox e le altre: le alternative più rare
Anche SEGA ha cavalcato l'onda del trasparente con il Dreamcast in edizione limitata, come la versione "Hello Kitty" o quelle distribuite solo in Giappone: qui i prezzi schizzano facilmente oltre i 400 euro. La Xbox originale ha avuto la sua variante trasparente, la "Crystal", prodotta in tiratura limitata per il mercato europeo: oggi una console completa può valere 250-350 euro. Discorso simile per il GameCube in versione "Panasonic Q" o le edizioni trasparenti giapponesi, che raramente scendono sotto i 200 euro.
Insomma, se hai ancora in soffitta una di queste console trasparenti, potrebbe valere molto più di quanto immagini. Ma attenzione: condizioni, scatola originale e accessori fanno la differenza sul mercato collezionistico. Prima di svendere, meglio controllare le quotazioni aggiornate sui principali siti di aste e mercatini specializzati.