Dopo circa otto mesi di silenzio, gli esperti del CERT-AgID (Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale) lanciano un nuovo allarme: è tornata a circolare la cosiddetta truffa della ballerina su WhatsApp. Il meccanismo è collaudato e continua a mietere vittime. L’utente riceve un messaggio da un contatto conosciuto – il cui account è già stato compromesso – con la richiesta di votare per una giovane ballerina che aspira a una borsa di studio. Cliccando sul link, si apre un sito che mostra due finaliste, con nomi inventati e immagini probabilmente generate dall’intelligenza artificiale.
Come funziona il raggiro
Dopo aver scelto la ballerina preferita, all’utente viene chiesto di verificare il voto tramite WhatsApp. Appare una schermata che richiede l’inserimento del numero di telefono italiano: è in tutto e per tutto la pagina di accesso a WhatsApp Web. Subito dopo, sul telefono arriva una notifica con un codice di verifica che la vittima, convinta di completare il voto, inserisce nel sito truffaldino. In realtà, quel codice autorizza il collegamento dello smartphone dei cybercriminali all’account dell’ignaro utente. Da quel momento, i malintenzionati hanno accesso completo a messaggi e contatti, possono leggere le conversazioni e inviare lo stesso messaggio ad altre persone, propagando la truffa a macchia d’olio.
Come difendersi
Il CERT-AgID ha diffuso una serie di raccomandazioni precise. Innanzitutto, non inserire mai codici mostrati su siti indicati in messaggi, anche se provengono da contatti fidati. In secondo luogo, contattare direttamente il mittente per una conferma: in questo modo lo si avvisa della truffa e si evita che altri cadano nella trappola. È inoltre fondamentale attivare la verifica in due passaggi su WhatsApp, che aggiunge un livello di sicurezza all’accesso. Infine, controllare regolarmente se ci sono dispositivi sconosciuti collegati al proprio account, andando in Impostazioni > Dispositivi collegati.
La truffa della ballerina è solo l’ultima evoluzione di una tecnica di ingegneria sociale che sfrutta la fiducia tra contatti. La raccomandazione è di mantenere alta la guardia e diffidare di qualsiasi richiesta insolita, anche quando arriva da un amico. La sicurezza dei propri dati passa soprattutto dalla consapevolezza e da piccoli gesti quotidiani.