Samsung Electronics ha deciso di rilevare da Samsung Display l'intera partecipazione del 10,16% in TCL CSOT, uno dei maggiori produttori cinesi di pannelli LCD. L'operazione vale circa 1.272 miliardi di won, poco più di 844 milioni di euro al cambio attuale. Il consiglio di amministrazione ha già dato il via libera e la chiusura è attesa per dicembre: l'obiettivo dichiarato è rafforzare la cooperazione strategica con un fornitore diventato ormai indispensabile per i televisori del gruppo coreano.
Chi fa cosa tra Electronics e Display
A prima vista sembra che Samsung stia comprando qualcosa da sé stessa, e in parte è proprio così. Samsung Electronics è la società che tutti conosciamo: progetta e vende gli smartphone Galaxy, i televisori, gli elettrodomestici e i chip di memoria. Samsung Display è invece la controllata specializzata nella produzione degli schermi: realizza i pannelli OLED montati sui Galaxy ma anche sugli iPhone e su molti dispositivi della concorrenza, oltre ai QD-OLED di monitor e TV. Le due aziende hanno bilanci separati, clienti diversi e interessi che non sempre coincidono.
Una mossa per blindare le forniture
Non è un mistero che Samsung Electronics non abbia mai avuto problemi ad acquistare pannelli da LG Display o dai produttori cinesi quando le conveniva. Allo stesso modo, Samsung Display vende i suoi schermi anche ai concorrenti della casa madre. Con questa operazione, però, il gruppo coreano porta direttamente sotto il proprio controllo una fetta di TCL CSOT, mettendo al sicuro l'accesso ai pannelli LCD necessari per televisori e smartphone in un mercato sempre più competitivo e soggetto a tensioni sulle catene di fornitura.