Tesla torna a parlare del progetto che, secondo Elon Musk, deciderà davvero il futuro dell'azienda. Durante la call sui risultati del terzo trimestre, la società ha indicato l'obiettivo di consegnare i primi Cybercab ai clienti entro la fine del 2026, con una precisazione che ridimensiona parecchio l'annuncio: chi li acquisterà non potrà ancora impiegarli come robotaxi senza supervisione. A esporre i piani è stato Lars Moravy, vicepresidente dell'ingegneria, spiegando che l'azienda sta cercando di portare i veicoli ai clienti entro dicembre.
Produzione al via, ma la flotta resta di Tesla
I Cybercab vengono già assemblati nella Gigafactory del Texas, ma per ora sono destinati alla flotta di robotaxi gestita direttamente da Tesla. Se le prime vendite andranno in porto entro fine anno, si partirà con numeri ridotti; secondo Moravy cresceranno man mano che l'azienda imparerà a gestire proprietà e flotte autonome nelle mani dei clienti. A ridimensionare ulteriormente l'operazione ci ha pensato Musk, ammettendo che la stragrande maggioranza dei Cybercab resterà di proprietà di Tesla e verrà impiegata nel servizio di trasporto aziendale.
Non a caso Tesla ha appena aperto la raccolta di richieste da parte dei potenziali acquirenti, cercando soprattutto soggetti in grado di contribuire alla costruzione della rete di robotaxi: le prime unità finiranno con ogni probabilità a società interessate ad acquistare intere flotte, piuttosto che a privati. Svelato nel 2024, il Cybercab ha iniziato a trasportare passeggeri solo a settembre di quest'anno tramite l'app Robotaxi ad Austin. A differenza degli altri modelli non ha volante né pedale del freno e si affida interamente al software Full Self-Driving.
Il nodo della guida autonoma e l'indagine NHTSA
Proprio qui sta il problema: la versione Unsupervised del Full Self-Driving, quella che non richiede un conducente pronto a intervenire, non è ancora disponibile per i clienti, che oggi possono usare solo la versione Supervised. Ne consegue che i primi Cybercab venduti non potranno essere inseriti nella flotta di ride-hailing. Ashok Elluswamy, direttore dell'intelligenza artificiale, stima che l'attivazione del Full Self-Driving Unsupervised su alcuni veicoli dei clienti arriverà intorno al secondo trimestre del 2027.
Sullo sfondo resta la questione regolatoria. Dopo l'avvio delle corse ad Austin, la NHTSA ha aperto un'indagine sul Cybercab, partendo dal fatto che Tesla ha autocertificato la conformità ai cosiddetti standard FMVSS. L'agenzia vuole verificare processo e dati alla base dell'autocertificazione; secondo Reuters l'indagine riguarda circa 1.000 esemplari. La normativa federale prevede ancora volante e pedali per l'impiego commerciale, salvo esenzioni che Tesla non ha richiesto: resta da capire se l'esito arriverà prima delle consegne promesse per fine anno.