BMW compie un passo decisivo verso l'elettrificazione di massa. Il colosso bavarese ha inaugurato ufficialmente il nuovo stabilimento di Straubing, in Baviera, dedicato alla produzione delle batterie Gen6. L'investimento complessivo supera il miliardo di euro e segna l'inizio di una nuova era per la casa dell'Elica, che punta a ridefinire gli standard di autonomia, efficienza e velocità di ricarica.
La fabbrica dei record
Lo stabilimento di Straubing è stato progettato per essere uno dei più avanzati al mondo. La produzione delle celle cilindriche Gen6 è partita a pieno regime, con l'obiettivo di alimentare la Neue Klasse, la nuova architettura modulare su cui BMW costruirà la prossima generazione di veicoli elettrici. La fabbrica è in grado di produrre centinaia di migliaia di celle al giorno, un ritmo mai raggiunto prima dall'azienda, grazie a processi altamente automatizzati e a un impianto di oltre 100.000 metri quadrati.
Cosa cambia con le celle Gen6
Le nuove celle cilindriche rappresentano un salto tecnologico rispetto alle precedenti batterie a sacchetto. Il formato 4695 (46 mm di diametro e 95 mm di altezza) offre una densità energetica superiore del 20%, un'autonomia maggiore del 30% e una ricarica più rapida. L'architettura a 800 V consente di passare dal 10 all'80% in meno di 20 minuti, con una potenza di picco che supera i 250 kW. Inoltre, la produzione genera il 60% in meno di emissioni di CO2 rispetto alle batterie di generazione precedente.
La prima vettura a beneficiare di queste celle sarà la nuova BMW i3, attesa nel 2026, seguita da una berlina e un SUV del segmento medio. Con la Neue Klasse, BMW prevede di vendere oltre 2 milioni di veicoli elettrici entro il 2030, riducendo drasticamente i costi di produzione e rendendo l'elettrico accessibile a un pubblico più ampio. La fabbrica di Straubing è solo l'inizio: BMW ha già annunciato altri due impianti in Europa e Nord America per supportare la domanda globale.