Il mercato dei mini PC per l'intelligenza artificiale locale si arricchisce di nuove proposte. Da un lato GMKtec EVO-X2, dall'altro Beelink SER9 Max: due macchine compatte che promettono prestazioni elevate per chi vuole eseguire modelli AI direttamente sul proprio desktop, senza ricorrere al cloud. La differenza principale? La memoria e la sua architettura.
GMKtec EVO-X2: 128 GB di LPDDR5X condivisi
Il nuovo GMKtec EVO-X2 è equipaggiato con il processore AMD Ryzen AI Max+ 395, una CPU pensata per carichi di lavoro AI. La vera novità è la dotazione di 128 GB di memoria LPDDR5X condivisa tra CPU e GPU. Questa configurazione permette di caricare modelli di grandi dimensioni, come quelli da 70 miliardi di parametri, e di elaborarli con una bandwidth elevata. Inoltre, il sistema offre fino a 2 TB di storage, garantendo spazio sufficiente per dataset e modelli.
La memoria unificata è un fattore cruciale per l'AI locale: consente alla GPU di accedere direttamente alla RAM senza colli di bottiglia, migliorando la velocità di inferenza. GMKtec punta quindi a un pubblico di sviluppatori, ricercatori e appassionati che necessitano di sperimentare con modelli avanzati.
Beelink SER9 Max: 64 GB DDR5 per uso generalista
Dall'altra parte, il Beelink SER9 Max si posiziona come soluzione più versatile. Offre 64 GB di DDR5 e una configurazione orientata all'uso quotidiano: office, produttività, ma anche AI di fascia media. Pur non raggiungendo le capacità del rivale, il SER9 Max può comunque gestire modelli più piccoli, fino a 30 miliardi di parametri, con un buon compromesso tra prezzo e prestazioni.
In sintesi, la scelta dipende dalle esigenze: chi cerca il massimo per l'AI locale troverà nel GMKtec EVO-X2 un alleato potente, mentre il Beelink SER9 Max resta una valida opzione per chi vuole un mini PC completo senza rinunciare a un po' di memoria.