Le GeForce RTX 5090 sono ormai introvabili per i giocatori, ma non per il mercato cinese. Un video diffuso su Twitter mostra fabbriche in Cina dove le schede top di gamma vengono smontate e trasformate in acceleratori per l'intelligenza artificiale. Nonostante le restrizioni all'esportazione, il contrabbando di GPU è diventato un business industriale.
Smontaggio e riconversione
Nelle immagini si vedono linee di produzione organizzate: i tecnici rimuovono il chip grafico GB202 e i moduli di memoria GDDR7 dalle schede originali, per poi trasferirli su PCB progettati ad hoc. I dissipatori a tre ventole vengono sostituiti con sistemi a doppio slot, più adatti ai server AI ad alta densità. Le schede, ancora nelle loro confezioni retail, vengono private della componentistica pregiata e ricondizionate per un uso professionale.
Un mercato parallelo sempre più sofisticato
La domanda di potenza di calcolo per l'AI spinge i prezzi alle stelle e alimenta un mercato nero sempre più strutturato. Le fabbriche mostrate nel video operano con una catena di montaggio ben oliata, segno che la filiera è ormai matura. Le GPU riconvertite vengono testate su banche di prova prima di essere immesse sul mercato nero. NVIDIA sostiene che la produzione non è interrotta, ma la realtà è che la maggior parte delle schede finisce in Cina, dove sono vietate per ragioni legate all'AI. I giocatori, ancora una volta, restano a bocca asciutta.