Xiaomi allarga la famiglia Redmi M100 con il nuovo M100 Pro, modello che si posiziona un gradino sopra il dispositivo omonimo lanciato la scorsa estate. Le specifiche tecniche raccontano però una storia già vista: il telefono sembra essere un Redmi Note 14 Pro 5G rimarchiato, con qualche piccolo ritocco qua e là.
Specifiche tecniche: un midrange completo
Il comparto hardware è di tutto rispetto per la fascia: display AMOLED da 6,67 pollici con risoluzione 2.712 x 1.220 pixel, refresh rate fino a 120 Hz e luminosità di picco a 3.000 nit, protetto da Corning Gorilla Glass Victus 2 con bordi curvi. Sotto il cofano troviamo il MediaTek Dimensity 7300-Ultra, affiancato da 12 GB di RAM LPDDR4X e 256 GB di storage UFS 2.2. Le fotocamere includono un sensore principale da 50 MP, ultra-grandangolare da 8 MP e macro da 2 MP, con frontale da 20 MP. Non mancano certificazione IP68, batteria da 5.500 mAh con ricarica cablata a 45 W, speaker stereo, scanner sotto al display, 5G, Wi-Fi, Bluetooth 5.4, NFC e blaster a infrarossi. Il tutto con Xiaomi HyperOS.
Differenze minime e mercato incerto
Rispetto al Note 14 Pro 5G le differenze si contano sulle dita di una mano: la batteria cresce da 5.100 a 5.500 mAh e lo storage passa da UFS 2.1 a UFS 2.2. Per il resto, design incluso, la somiglianza è quasi totale. Sorge spontanea una domanda: perché rimettere in commercio uno smartphone lanciato oltre 18 mesi fa? Probabilmente si tratta di gestione delle rimanenze, come già accaduto con il Redmi M100 "liscio", stretto parente del Redmi 17 5G.
Il prezzo del taglio da 256 GB è di 2.499 renminbi, circa 335 euro al cambio attuale. Non è chiaro se arriverà anche una versione da 512 GB, ma è molto probabile che questo M100 Pro resti confinato al mercato cinese.