Windows 11 si prepara ad accogliere le nuove istruzioni APX (Advanced Performance Extensions) di Intel, pensate per spingere le prestazioni dei processori a 64 bit. La novità è emersa in una delle ultime build distribuite ai tester del programma Insider: si tratta della build 29695, appartenente al ramo di sviluppo noto internamente come "Rubidium". Per ora si concretizza in una semplice casella da spuntare nelle impostazioni per sviluppatori.
Una spunta che vale tanto
La voce recita: "Consenti a Windows di usare APX per migliorare le prestazioni", e richiede un riavvio del sistema. Al momento non ci sono effetti tangibili, anche perché quando la funzione arriverà sul canale stabile non sarà necessario attivarla manualmente. Il punto è che le istruzioni APX promettono di ridurre in modo significativo la frequenza di accesso alla memoria, con benefici concreti sull'efficienza dei futuri chip Intel Nova Lake.
Attesa lunga per l'arrivo sul canale stabile
L'attesa, però, sarà tutt'altro che breve. "Rubidium" potrebbe rappresentare la base per Windows 11 27H2, in uscita non prima della seconda metà del prossimo anno, ma la tempistica non è affatto garantita. Insomma, l'integrazione delle APX è un segnale importante della direzione intrapresa da Microsoft e Intel, ma gli utenti dovranno pazientare prima di vedere i vantaggi sulle proprie macchine.