Canva entra ufficialmente nella corsa all'immagine generata con Canva Craft, il suo primo modello AI proprietario pensato per competere direttamente con le soluzioni di OpenAI, Microsoft e Google. La novità, annunciata giovedì, si distingue per un'architettura a due stadi: il sistema pianifica la struttura del design prima di produrre l'immagine finale, garantendo secondo l'azienda maggiore precisione, coerenza e controllo sul risultato.
Cosa sa fare Craft
Il modello è in grado di generare immagini fino a 2K di risoluzione e in oltre 30 formati di proporzione diversi, coprendo così le esigenze più svariate, dai post social ai contenuti marketing. Non solo: Craft è progettato anche per creare scene realistiche, arte digitale, ambientazioni e molto altro. Il doppio stadio di elaborazione permette di gestire con più accuratezza immagini complesse, dove servono testi leggibili e un posizionamento preciso degli oggetti.
Canva ha addestrato Craft su milioni di template creati da persone all'interno della propria libreria di contenuti, che include post social, presentazioni, infografiche e menu. Attualmente il modello è classificato al quarto posto nella classifica di Design Arena, il benchmark crowdsourced per i design generati dall'AI, dietro ai modelli GPT-Image-2.5 Sunburst, GPT-Image-2.5 Flare e GPT-Image-2 di OpenAI.
Sicurezza e integrazioni future
L'azienda sottolinea che Craft include robusti controlli di moderazione sugli input e sugli output, strumenti per la privacy e la sicurezza e funzionalità di segnalazione. In futuro Canva prevede di consentire agli agenti AI di collegarsi a Craft tramite il Model Context Protocol aperto, e di introdurre versioni più efficienti come Craft-fast e Craft-ultrafast.
Canva Craft è disponibile da subito in tutto il mondo per tutti gli utenti. Per provarlo basta aprire il menu a tre puntini nella barra laterale sinistra di Canva e selezionare Dream Lab. Il lancio rappresenta un ulteriore passo nella strategia AI dell'azienda, che ad aprile aveva introdotto la modifica dei design tramite prompt e i livelli sulle immagini generate, permettendo di intervenire su singole porzioni senza alterare il resto.