La Peugeot E-T16 si è presa la scena al Mondial de l'Auto di Parigi, chiudendo la 91ª edizione con il riconoscimento di miglior concept car assegnato dai giornalisti dell'AMAM. Un premio che pesa, perché arriva a quarant'anni esatti dai due titoli mondiali rally conquistati dalla leggendaria 205 Turbo 16. Ma il prototipo non è solo un esercizio di nostalgia: sotto le linee retrò si intravede già l'impronta della futura 208, attesa nella primavera prossima e nelle concessionarie entro l'estate 2027.
Una scheda tecnica da capogiro
Rispetto alla variante stradale, la E-T16 gioca in un'altra categoria. L'anima è 100% elettrica, la trazione integrale e la potenza complessiva tocca gli 816 CV grazie a tre motori, praticamente il triplo della sorella minore. Numeri che la proiettano direttamente contro la Renault R5 Turbo 3E, mostro da 555 CV con architettura a 800 Volt per ricariche lampo, già svelato in diverse livree ispirate al mondo delle corse.
Produzione in serie: decisione imminente
Mostra da salone e basta? Non proprio. Alain Favey, al timone della casa di Sochaux dallo scorso anno, ha confidato ad Autocar che l'idea di portarla in produzione non è affatto campata in aria: la catena di montaggio potrebbe avviarsi già nel corso del prossimo anno. Il verdetto finale arriverà a breve, questione di mesi o forse appena qualche settimana.
In caso di luce verde, l'esclusività sarà totale: ogni vettura verrà montata artigianalmente a mano, con un prezzo d'attacco stimato ben oltre i 150.000 euro. Un posizionamento da supercar vera che ricalca da vicino la strada scelta da Renault per la sua R5 Turbo 3E, contingentata a soli 1.980 pezzi per tutto il pianeta. Se la sfida dovesse concretizzarsi, per la E-T16 sarebbe naturale rispolverare i colori di guerra del Peugeot Talbot Sport, gli stessi che resero inconfondibile la carrozzeria della 205 T16 negli anni '80.