Epic Games ha deciso di svoltare verso l'intelligenza artificiale per lo sviluppo dei suoi prossimi videogiochi. Stando a quanto riportato da Bloomberg, il colosso di Fortnite avrebbe posticipato la data di lancio del suo atteso sparatutto a tema Disney per concedere ai developer il tempo necessario a sfruttare appieno le potenzialità dell'IA nella scrittura di codice. Una mossa che segna un cambio di rotta radicale nelle strategie produttive dell'azienda.
Un piano di produzione 'AI first'
Il capo del progetto avrebbe comunicato al team l'adozione di un piano di produzione 'AI first', interamente basato sull'intelligenza artificiale. Nel messaggio inviato agli sviluppatori, la nuova politica aziendale viene delineata con principi netti: niente più spazio per il codice scritto a mano e tutta la grafica del gioco dovrà essere generata tramite flussi di lavoro basati sull'IA. Una direttiva che non lascia margini di interpretazione e che ridefinisce completamente il processo creativo.
Secondo il report, non tutto il team avrebbe accolto con favore questo approccio. Alcuni sviluppatori non avrebbero nascosto di sperare che la richiesta non fosse del tutto seria, segno di una preoccupazione diffusa per un cambiamento così drastico. La tensione tra innovazione tecnologica e metodo tradizionale resta palpabile all'interno dello studio.
Epic difende la strategia: 'Sviluppo accelerato dall'IA'
Epic Games, dal canto suo, investe da tempo ingenti risorse nel potenziamento della propria infrastruttura IA. Jake Jones, Communications Director della software house, ha precisato che l'azienda sta adottando uno sviluppo accelerato dall'intelligenza artificiale, ma sempre guidato dagli sviluppatori di Epic, che continuano a essere 'i visionari e i motori creativi' di tutto ciò che viene realizzato. Una precisazione che tenta di bilanciare l'automazione con il controllo umano.
La scelta di Epic potrebbe rappresentare un modello per l'intero settore, ma solleva interrogativi sul futuro del lavoro creativo nei videogiochi. Se da un lato l'IA promette efficienza e velocità, dall'altro resta da capire quanto spazio rimarrà per l'ingegno umano in un processo produttivo che ambisce a essere sempre più automatizzato.