Esiste una possibilità sempre più concreta che un PlayStation VR3 non veda mai la luce. Secondo quanto scoperto dai colleghi di ZDNet consultando documentazione ufficiale degli uffici statunitense e internazionale per la proprietà intellettuale, Sony ha ceduto a Meta un pacchetto di 419 brevetti relativi a tecnologie di realtà virtuale, aumentata e mista. Il trasferimento sarebbe stato formalizzato con un documento chiamato Confirmatory Assignment, firmato già a dicembre 2025.
Cosa contiene il pacchetto di brevetti
Non sappiamo se si tratti dell'intero portafoglio brevettuale di Sony nel settore, ma il pacchetto comprende invenzioni registrate tra il 2010 e il 2022 riguardanti visori, occhiali per la realtà estesa e sistemi di tracking dell'utente. Di questi, 180 brevetti sono registrati negli USA, e 43 sono stati trasferiti a Meta tra giugno e settembre 2026; gli altri 239 sono depositati in Giappone, Cina, Corea del Sud, Europa e altre regioni. Una mole enorme di proprietà intellettuale che cambia mani in un colpo solo.
Un cambio di strategia improvviso
La notizia è sorprendente, soprattutto se si considera che appena un paio d'anni fa Eric Lempel, vicepresidente senior di Sony, aveva definito la realtà virtuale un settore importante per l'azienda. Il trasferimento di una quantità così ampia di brevetti sembra però segnalare una decisa inversione di rotta. Restano ancora diversi elementi poco chiari: le due aziende intendono mantenere il massimo riserbo, divulgando solo ciò che è strettamente necessario per questioni legali e burocratiche. Quel che è certo è che il futuro della VR targata PlayStation appare oggi molto più incerto.