Un trasferimento di proprietà intellettuale sta scuotendo il settore della realtà estesa. Secondo quanto emerso, Sony avrebbe ceduto a Meta 419 brevetti globali legati a tecnologie XR, tra cui display indossabili e occhiali per realtà estesa. La notizia, riportata da fonti specializzate, getta nuove ombre sul futuro del gaming VR di Sony e, in particolare, su un possibile successore di PSVR 2, il visore lanciato nel 2023.
Un addio strategico o una semplice manovra?
I brevetti trasferiti coprono un'ampia gamma di innovazioni, dai sistemi di visualizzazione miniaturizzati alle lenti per occhiali intelligenti. Se da un lato Sony potrebbe aver deciso di monetizzare asset non più centrali nella propria strategia, dall'altro l'operazione suggerisce un disimpegno dal mercato degli headset consumer. PSVR 2, nonostante le buone recensioni, non ha raggiunto i numeri sperati, complice un catalogo software limitato e la concorrenza di Meta Quest.
Meta rafforza il proprio ecosistema VR
Per Meta, l'acquisizione rappresenta un colpo strategico. L'azienda di Mark Zuckerberg può ora integrare nel proprio hardware VR e AR le tecnologie sviluppate da Sony, accelerando lo sviluppo di visori più leggeri e performanti. Con Quest 3 già sul mercato e Project Cambria in arrivo, Meta consolida la sua posizione dominante nel settore XR, mentre Sony resta a guardare.
Resta da capire se il colosso giapponese abbia intenzione di abbandonare del tutto la realtà virtuale o se stia preparando un ritorno in grande stile con una nuova architettura. Per ora, l'ombra sul successore di PSVR 2 si allunga, e gli appassionati dovranno attendere segnali concreti.