Tesla ha avviato la produzione iniziale di Optimus nella linea ad alto volume di Fremont, California. Lo ha annunciato il CEO Elon Musk durante la conference call sui risultati finanziari di mercoledì. Tuttavia, lo stesso Musk ha elencato le criticità ancora irrisolte: le mani del robot, la sicurezza, l'affidabilità, la durata e l'intelligenza artificiale necessaria per renderlo uno strumento produttivo. "C'è ancora molto lavoro da fare con l'AI e il robot per renderlo veramente utile in compiti aperti", ha dichiarato. Nonostante l'entusiasmo, le cautele restano sostanziali.
Produzione e sfide tecniche
Musk prevede che i pezzi si incastrino intorno alla fine del 2027, quando Tesla potrebbe iniziare a consegnare Optimus a società esterne, senza specificare quali né quali compiti svolgerebbero. Nel frattempo, l'azienda deve costruire una flotta di robot per esercitarsi e generare dati di addestramento, e integrare un nuovo chip AI5 che, secondo Musk, fornirà una potenza di calcolo dieci volte superiore. La linea di Fremont è già attrezzata per una capacità teorica di un milione di robot all'anno, ma raggiungere un ritmo di 20.000 unità a settimana richiederà "almeno un anno, forse un po' di più".
Il professore di robotica Ken Goldberg dell'Università della California, Berkeley, ha commentato a The Verge: "Puoi produrli, ma il software manca. Se hai tanto hardware senza software, penso che sia un grosso problema". Musk ha ammesso che Tesla sta aumentando la produzione prima di risolvere il problema principale dell'hardware: le mani. "Stiamo costruendo robot che non hanno mani perfette", ha detto, sottolineando la difficoltà di creare mani resistenti e delicate come quelle umane.
Tempistiche e apprendimento
Per colmare il divario software, Tesla ha bisogno di dati che ancora non possiede. A differenza delle auto, Optimus non ha una vasta base installata. Musk ha spiegato che l'azienda deve costruire circa 10.000-20.000 robot per addestrarli in quella che ha chiamato "Optimus Academy", paragonando il processo a un bambino che impara gradualmente. Goldberg, però, rimane scettico: l'apprendimento tramite self-play è un'ipotesi e il suo successo nel software non garantisce che funzioni nell'hardware fisico. Inoltre, i tassi di successo nei laboratori di robotica si fermano al 70-80%, un livello non accettabile per l'industria.
Musk ha promesso un video entro un paio di mesi che mostri Optimus svolgere compiti non preprogrammati, criticando le dimostrazioni ingannevoli. Resta convinto che Optimus diventerà "il più grande prodotto sulla Terra", ma costruire un robot affidabile e utilizzabile dai clienti è un traguardo ancora lontano. La produzione è solo un passo, non la prova che il robot sia pronto.