La Porsche Mission S ha fatto la sua prima comparsa pubblica per le strade di New York, lasciando a bocca aperta passanti e appassionati. Dopo la presentazione ufficiale, il prototipo è stato avvistato parcheggiato in città, scatenando una vera e propria caccia allo scatto da parte dei curiosi. La tinta chiara esalta ancor di più la silhouette ribassata e i cerchi che si fondono perfettamente con le proporzioni muscolose della vettura.
Un ponte tra passato e futuro
Il design della Mission S è un omaggio dichiarato alla storia del marchio di Stoccarda: il frontale ribassato richiama la 550 Spyder, la ventola posteriore cita la leggendaria 917, mentre la linea del tetto evoca la 959 e la sinuosità della GT1. Sotto la carrozzeria, però, batte un cuore completamente nuovo: una piattaforma a motore centrale che si posiziona al di sopra della 911, candidandosi a erede spirituale della 918 Spyder. La strategia 'Sportwagenschmiede '35' ha così prodotto un risultato in linea con la tradizione, capace di coniugare innovazione e DNA Porsche.
Tecnologia e tradizione a bordo
L'abitacolo è un equilibrio tra modernità e purismo: schermi e soluzioni all'avanguardia convivono con interruttori e tasti fisici, mentre il contagiro si avvicina al conducente a seconda della modalità di guida. Il CEO Dr. Michael Leiters ha confermato che la piattaforma potrà ospitare propulsori a combustione, ibridi e persino un cambio manuale tradizionale o un PDK. Non manca la tecnologia MagSafe, che consente allo smartphone di diventare navigatore o display informativo.
I colori sviluppati appositamente per il prototipo – Bianco Firn metallizzato, Rosso Chiaro metallizzato, Nero Cromo e Nero Speciale per gli interni – esaltano le forme della vettura e rendono ogni angolazione una gioia per gli occhi. La Mission S non è solo una concept car: è una dichiarazione di intenti che promette di entrare in futuro nella gamma Porsche, pronta a far sognare i collezionisti e gli appassionati di tutto il mondo.