Il progetto open source che avrebbe dovuto rendere la Danimarca meno dipendente da Microsoft Office si è fermato a metà strada. A fare chiarezza ci ha pensato Collabora, intervenuta pubblicamente dopo le notizie sulla sospensione dell'iniziativa, spiegando che l'integrazione con la piattaforma amministrativa F2 era stata completata con successo, ma che la fase di sperimentazione con gli utenti è stata bruscamente interrotta dalla riorganizzazione del governo.
Cosa è andato storto
Secondo quanto riferito dall'azienda, non ci sarebbero stati ostacoli tecnici insormontabili: il lavoro di adattamento del software libero all'ecosistema pubblico danese aveva superato i test preliminari. Il problema è arrivato da un fattore esterno, ovvero il riassetto organizzativo dell'amministrazione, che ha di fatto congelato il percorso di prova sul campo. Collabora ha precisato che non è stata espressa alcuna valutazione tecnica definitiva sul progetto, lasciando intendere che l'esito non è da considerarsi un fallimento tecnologico.
Un segnale per il futuro
La vicenda danese resta comunque un caso emblematico per chi guarda all'open source come alternativa concreta ai colossi del software proprietario. Il fatto che l'integrazione con F2 sia stata portata a termine dimostra che la strada tecnica è percorribile. Tuttavia, la sospensione evidenzia quanto i progetti di migrazione siano vulnerabili ai cambi di rotta politica e amministrativa, più che alle difficoltà di implementazione. Per ora, la Danimarca resta a metà del guado: nessuna chiusura definitiva, ma nemmeno una vittoria dell'open source.