La NASA ha ufficializzato i nomi delle otto aziende che si occuperanno delle future missioni cargo dirette alla base lunare prevista al Polo Sud. Il loro compito sarà fornire servizi di trasporto e lander per portare sulla superficie carichi utili di natura scientifica, tecnologica e infrastrutturale. Si tratta di Blue Origin, Firefly Aerospace, Intuitive Machines, ispace-U.S., Lockheed Martin Space, Northrop Grumman Space Systems, SpaceX e Voyager Technologies.
I contratti appena siglati hanno una durata di 10 anni e un valore complessivo che tocca i 10 miliardi di dollari. Un impegno economico imponente, che conferma quanto la costruzione di un avamposto stabile sulla Luna richieda una rete logistica solida e diversificata. Serviranno veicoli di trasferimento orbitale per le merci nello spazio e lander capaci di depositare rifornimenti, attrezzature e infrastrutture sul suolo lunare.
Razzi e rover: la tabella di marcia
Alcune missioni decolleranno con i razzi New Glenn di Blue Origin, Terran R di Relativity Space e Falcon 9 di SpaceX. I veicoli per il trasporto orbitale arriveranno da Blue Origin, Firefly Aerospace, Impulse Space e Quantum Space. Nel 2028 SpaceX lancerà con Starship alcuni satelliti di comunicazione, pensati come dimostrazione della futura rete che collegherà astronauti, base lunare e controllo missione sulla Terra.
Parallelamente proseguono i lavori su PROMISE (Polar Rover for Observation, Mapping, and In-Situ Exploration), un rover a alimentazione nucleare simile a Perseverance e quindi in grado di operare anche di notte. Il lancio è previsto sempre nel 2028 con Blue Origin, che lo porterà sulla Luna tramite il lander Blue Moon Mark 1. A fine ottobre era già stato pubblicato un aggiornamento sui rover, con VIPER come primo esemplare della serie.
La NASA ha infine selezionato Honeybee Robotics (sussidiaria di Blue Origin), Redwire e Yank Technologies per fornire le apparecchiature necessarie ai sistemi miniCAST (Mini-Communications and Solar Tower), che combinano alimentazione e comunicazione in un'unica infrastruttura. Tasselli che, insieme ai cargo, compongono il puzzle della futura presenza umana stabile sul Polo Sud lunare.